La procura di Bari ha chiesto la condanna ad un anno e quattro mesi di reclusione per l’ex ministro Raffaele Fitto al termine del processo in cui era accusato con altre cinque persone di concorso in turbativa d’asta e interesse privato del curatore nella amministrazione straordinaria della società Cedis.

 

All’epoca dei fatti contestati (2004-2006), Fitto era presidente della Regione Puglia.
”La richiesta del pubblico ministero era prevedibile. Lo stesso pubblico ministero aveva inizialmente chiesto che la mia posizione fosse estinta per prescrizione. Ho rinunciato alla prescrizione e ho chiesto una sentenza nel merito che possa fare piena chiarezza sui fatti che mi sono stati contestati”. Lo afferma in una nota l’ex ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto (Pdl)

La richiesta di condanna ad un anno e quattro mesi e 300 euro di multa per l’ex governatore della Puglia, Raffaele Fitto, riguarda la vendita di 23 supermercati alla societa’ Sviluppo Alimentare del costruttore salentino Brizio Montinari, ritenuto dalla pubblica accusa vicino a Fitto. La vendita avvenne ad un prezzo di sette milioni di euro, a fronte di un valore stimato di 15,5 milioni e di una offerta delle societa’ Disal e Megamark di 19,2 milioni. Secondo l’accusa, Fitto ha compiuto i reati di concorso in turbativa d’asta e interesse privato del curatore nella procedura di amministrazione straordinaria del complesso aziendale ‘Cedis’ (proprietario della rete di supermercati) perche’ ha voluto favorire Montinari. Nell’udienza del 6 luglio il pm Renato Nitti, titolare del fascicolo, aveva chiesto il proscioglimento, per avvenuta prescrizione dei reati, per Fitto, Montinari e per l’allora direttore generale del settore sviluppo produttivo del ministero delle attivita’ produttive, Massimo Goti. La vendita dei supermercati era stata avviata nel 2002 ed era seguita direttamente da commissari straordinari nominati dal Ministero in costante contatto con la task force regionale specializzata in contenziosi e occupazione. Segretario di entrambi i gruppi di lavoro era Antonio De Feo, professore di diritto del lavoro dell’Universita’ di Bari, anche lui imputato in questo processo. Coinvolti nell’indagine, oltre a Fitto, Montinari, Goti e De Feo, l’altro commissario straordinario della Cedis, Giuseppe Rochira, e il consulente contabile della procedura, Stefano Montanari. A conclusione della requisitoria il pm aveva chiesto i tre proscioglimenti per prescrizione e altrettante condanne per De Feo (un anno e 10 mesi di reclusione), Rochira (un anno e 4 mesi), Montanari (un anno). Dopo che Fitto ha deciso di rinunciare alla prescrizione e ha deciso di essere giudicato nel merito, il pm ha chiesto oggi la condanna dell’ex ministro, che era presente in aula.