Mino Frasca è il nuovo presidente Sgm, Francesca Conte la vice, Giuseppe Cairo il nuovo revisore dei conti, come avevamo anticipato sul Corrieresalentino.it. Salvemini aveva chiesto al consigliere provinciale neretino di non accettare la nomina, dopo una serie di attacchi sul «curriculum

inadeguato per mettersi alla guida di una società partecipata che ha bisogno di avvalersi di professionalità esperte sui trasporti e sulla mobilità».
Salvemini, in mattinata, è tornato all’attacco, dopo aver incassato la levata di scudi del Pdl, ricordando che proprio Frasca aveva criticato certe nomine nella Stp, che non lasciano spazio ai giovani laureati e con master: «Il 4 agosto 2012 il consigliere provinciale Mino Frasca affidava questo suo pensiero alla stampa per sostenere il principio che nelle aziende di trasporti vengano nominati professionisti o tecnici esperti nella materia e che lauree e master di tanti giovani devono essere considerati e non ignorati. Invito Biagio Ciardo e i consiglieri provinciali, che hanno voluto firmare un comunicato di attacco politico nei miei confronti, di rispondere di questa contraddizione: se Mino Frasca fosse Sindaco di Lecce non nominerebbe se stesso Presidente della SGM, non potendo indicare nel proprio percorso di studio né laurea né master né competenza alcuna nel settore della mobilità urbana?».
Frasca si gode la nomina dopo una lunga riunione e preferisce non rispondere con comunicati ufficiali. Ci pensa il consigliere regionale Marti a replicare: «Salire in cattedra e puntare il dito: a questo ci ha abituato la sinistra, sempre e comunque, in qualsiasi contesto. Oggi tocca a Mino Frasca, definito “inadeguato” per la nomina a Presidente della SGM soltanto perché non possiede una laurea e – secondo Carlo Salvemini e compagni – sarebbe oggetto di “perversi accordi politici”. I soliti pregiudizi sulle cose e sulle persone. Il capogruppo di “Lecce Bene Comune” si è detto soddisfatto perché il sindaco Perrone ha accolto la sua proposta: pubblicare online nella sezione “trasparenza” i curricula dei candidati. In questo modo, sempre secondo Salvemini, sarebbe stata evidente la discrepanza tra i percorsi formativi dei diversi candidati e quello dello stesso Frasca. Io a Salvemini avanzo una richiesta aggiuntiva, a completamento del suo ragionamento. Perché non rendere pubblico anche il curriculum dell’allora Presidente della STP Umberto Uccella?».Il consigliere regionale del Pdl, insomma, scommette su Frasca, «perché le risposte saranno date sul campo e quelle che ha dato Uccella, l’ex presidente nominato dalla sinistra, sono state disastrose».
Mentre il centrodestra promette risposte con i fatti, Frasca si dice amareggiato, perché si sente giudicato da chi non conosce la sua vita: «Ormai Salvemini ha deciso di infliggermi questa sentenza: non voglio rispondere alle sue polemiche, risponderò sul campo.Sono andato a lavorare giovanissimo e non potevo permettermi di studiare: oggi i miei figli se lo possono permettere, con ottimi risultati, ma io ho dovuto recuperare con le scuole serali. Però, ho imparato a fare l’amministratore con la politica attiva: ho una lunga esperienza e la gente ha fiducia in me».

Eliana Degennaro

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