E’ stato firmato questa mattina il protocollo d’intesa tra la Prefettura di Lecce e i sindaci della Provincia, per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose nell’economia ed in particolare negli appalti pubblici.

Un accordo che per il comune di Lecce non è una novità, dato che già lavora in tal senso dal 2008 e che adesso vedrà la collaborazione anche di tutto il Salento. “La firma del protocollo non vuole allarmare”, come ha precisato il Prefetto di Lecce Giuliana Perrotta, “ma intende prevenire in un momento in cui si attendono milioni di euro per l’apertura di numerosi appalti che nei prossimi mesi porteranno un notevole sviluppo sul territorio”.
Presenti questa mattina tutte le autorità leccesi civili e militari e anche quelle dell’intera Provincia; una gran folla che ha riempito la grande sala D’Enghien del Castello Carlo V di Lecce. Il Sindaco Paolo Perrone, il Presidente della Provincia Antonio Gabellone e la vice presidente della Regione Loredana Capone, hanno aperto i lavori con un saluto generale e un comune messaggio di soddisfazione per la realizzazione del protocollo che porterà maggiore sicurezza nella Provincia.
“Regole da una parte ed eliminazione dei vincoli che hanno le aziende che si muovono con correttezza, sono gli elementi principali su cui si è lavorato”, ha spiegato la vice presidente Capone.
Il protocollo infatti, è frutto di un lungo e intenso lavoro che ha impegnato per diverso mesi la Prefettura e che viene oggi alla luce in occasione della ricorrenza dell’istituzione dei Prefetti in Italia con il ruolo, tra i tanti, di garante della legalità e della sicurezza della Provincia.
E di legalità e sicurezza ne hanno gran bisogno gli appalti pubblici, che grazie al protocollo vedranno un controllo diretto grazie alla creazione di una rete di responsabili che garantiranno la protezione dalle infiltrazioni delle associazioni criminali. A spiegare l’importanza del protocollo e della rete, l’autorità di gestione del PON Sicurezza, che ha finanziato tutto il progetto: il Prefetto Nicola Izzo.
“Il rigore nei criteri e la pluralità degli organi di selezione sono tra le principali garanzie di trasparenza e legalità del sistema appalti. A questi, dobbiamo aggiungere le sinergie istituzionali: fare sistema ed investire, senza risparmi, sulla formazione dei soggetti che praticano le attività connesse all’acquisizione di beni e servizi”.
“Siamo convinti”, ha poi aggiunto il Sindaco Perrone. “Che in un territorio come il nostro, di frontiera, le infiltrazioni mafiose possono minare l’intera economia e per questo bisogna fare fronte comune e sentirci responsabili non solo legalmente ma anche verso i nostri cittadini che oggi sentono sempre più grande il bisogno”.
I lavori sono durati l’intera mattinata con altri interventi di esperti del settore economico e di quello legale per poi concludersi con il saluto di Bruno Frattasi, il direttore dell’ufficio affari legislativi e relazioni parlamentari del Ministero dell’Interno, che ha approvato il protocollo.

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