Una ispezione ministeriale sull’Università del Salento, per valutare il comportamento del rettore e del direttore amministrativo dell’Ateneo, Domenico Laforgia ed Emilio Miccolis, ”a prescindere dalle vicende giudiziarie penali che riguardano entrambi”.

E’ quello che chiede Alfredo Mantovano, con una interpellanza urgente ai ministri dell’Istruzione e della Funzione pubblica firmata da altri 54 deputati. L’interpellanza prende le mosse dalle ”incredibili vicende del concorso a tre posti di dipendente amministrativo”. Mantovano si riferisce a ”condotte tenute dal direttore Miccolis, di autentica persecuzione amministrativa nei confronti del responsabile dell’ufficio reclutamento De Pascalis, culminata, dopo il rifiuto di recepire le osservazioni di questi, tendenti a riportare il concorso in questione su binari di legalita’, nella sua estromissione da quell’ufficio e nell’apertura di un procedimento disciplinare a suo carico”. L’interpellanza sottolinea che questi, e altri, comportamenti tenuti da Miccolis, ”condivisi e confermati dal rettore Laforgia”, ”pongono il serio problema della loro compatibilita’ con le importanti cariche che ricoprono: cio’ soprattutto in considerazione del fatto che, come ampiamente divulgato dal rettore medesimo, egli si accinge, quale neonominato presidente della Fondazione dell’Universita’ del Salento a gestire procedure d’appalto di lavori pubblici di edilizia universitaria per oltre cento milioni di euro, e quindi deve essere e apparire garante di correttezza, e non di scarsa trasparenza, se non di vera e propria opacita”’.

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