Se domani verrà condannato per abuso d’ufficio, Nichi Vendola lascerà la politica per potersi difendere pienamente. Lo ha ribadito il presidente della regione Puglia, che attende la sentenza del tribunale di Bari nel processo che lo vede imputato per abuso d’ufficio.

“Domani -ha dichiarato il governatore pugliese, ospite del forum con i lettori del ‘Corriere della Sera’- un giudice deciderà se sono innocente o colpevole, qualora fossi dichiarato colpevole non esiterei a ritirarmi dalla scena pubblica, lascerei tutto e tornerei a vita privata. Ho dedicato tutta la mia vita a combattere per la giustizia e la legalita’. In politica posso aver fatto degli errori ma in questo ambito no, mai. Legalita’ e giustizia sono i fari della mia vita”. “Se fossi condannato -ha continuato Vendola- preferirei difendermi da privato cittadino, senza implicare nelle mie vicende le istituzioni, il partito, la vita politica ecc. Sono stato accusato di aver fatto pressioni per riaprire i termini di un concorso. Non e’ un reato, perche’ nel campo sanitario oltre 180.000 concorsi sono stati riaperti negli ultimi anni. Non conoscevo la persona che ha vinto il concorso, anzi e’ un mio antagonista politico ma, nel suo campo -ha concluso Vendola rissumendo la sua vicenda giudiziaria- e’ un professionista eccellente, uno dei piu’ conosciuti in Italia”.

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