C’è una seconda denuncia nell’ambito dell’inchiesta sui presunti abusi ai danni di una ragazzina disabile, come annunciato nella giornata di ieri, consumati dalla sua assistente. Questa volta, però, la querela è dell’indagata perchè, a suo dire, sarebbe stata perseguitata dalla madre della ragazzina

subito dopo aver appreso gli abusi sulla figlia. La stessa denuncia sporta in Questura sarebbe stata recapitata all’operatrice, ai suoi familiari, agli amici e persino al nuovo datore di lavoro. In questo modo sarebbe stata pesantemente diffamata su una vicenda, ancora tutta da chiarire. Per questo la 47enne ha presentato denuncia ipotizzando i reati di calunnia, violenza privata e stalking. Al lavoro c’è sempre il sostituto procuratore Carmen Ruggiero che, giorni fa, ha chiuso l’indagine su presunti abusi e maltrattamenti ai danni di una ragazzina affetta da un pesante deficit psichico.

La storia racconta di toccatine mentre l’operatrice era in casa e di botte alla giovane. L’indagata è difesa dall’avvocato Roberto Aymone che potrebbe depositare una corposa memoria difensiva prima che il pm formalizzi l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio della donna.

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