Allertata da alcuni cittadini, Adoc, già in data 22.11.2012, ha inviato una vibrata lettera al Sindaco di Lecce e alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della provincia di Lecce, circa la ben nota cancellata in ferro posizionata su via Ascanio Grandi, nel centro storico di Lecce

, a chiusura di uno slargo antistante la chiesa greco-ortodossa di San Nicola  (ex chiesa di Gesù Bambino).
Tale cancellata – continua Adoc – gravissimo vulnus per il delicato contesto storico e architettonico circostante, cinge e privatizza un’area che è sempre stata pubblica essendo il sagrato della chiesa. Essa costituisce un pericoloso precedente che potrebbe aprire la strada alla privatizzazione di tutte le corti e gli slarghi della Lecce storica.
Adoc inoltre rilevava nella nota che la cancellata non era peraltro conforme ai dettami del “Piano del colore e dell’arredo urbano del Centro storico” (PCA) adottato in data 29.10.05 con Deliberazione n. 89 il Consiglio Comunale che (punto 1.17 delle norme di attuazione) vieta l’installazione di cancellate difformi da quelle tradizionali (ferro battuto ecc.).
Adoc si chiedeva:
1) se fosse stata informata la Soprintendenza trattandosi di una chiesa del 700, di un pregiato bene storico architettonico;
2) ove le ragioni fossero di “sicurezza”, perché il Comune di Lecce che ha già in dotazione circa 50 telecamere attive nel Centro storico, pagate lautamente dai contribuenti (Ministero Interni) deve ricorrere alle cancellate per proteggere i monumenti dai vandali?
Successivamente alla segnalazione si è appreso dalla stampa che proprio il Comune di Lecce ha autorizzato questo intervento così “violento”, a danno della bellezza della città, del decoro, dello spazio pubblico.
Pare che a Palazzo Carafa, dopo la denuncia dell’Adoc e di altre associazioni come Italia Nostra, vi sia aria di ripensamento. Se così fosse, sarebbe davvero una vittoria della civiltà!
Adoc sollecita il Comune di Lecce a procedere alla immediata rimozione della cancellata, che nulla ha a che fare con la storia e l’eleganza della nostra città, pericoloso segnale di degrado.
Adoc Lecce.L’Adoc di Lecce è in via P. Palumbo, 2 a Lecce, per info: lecce@adocpuglia.it, tel. 0832.246667 e fax 0832.246665.

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