«Esprimo la più totale soddisfazione per il voto all’unanimità espresso dalla VIII Commissione Ambiente nei confronti del testo unificato avente per oggetto disposizioni in materia di agricoltura sociale. Grazie a questa decisione, adesso, il provvedimento non correrà il rischio di impantanarsi in Aula

, bensì, verrà esaminato direttamente in Commissione Agricoltura godendo quindi di un percorso agevolato e più veloce».

Con queste parole il Deputato salentino, Ugo Lisi, commenta la scelta della Commissione Ambiente di esprimere parere unanime al testo unificato recante disposizioni in materia di agricoltura sociale, di cui l’On.le Lisi è stato relatore.

«Per agricoltura sociale – prosegue Lisi – si intendono quelle attività che sono andate sviluppandosi negli ultimi anni e che vedono l’agricoltore come soggetto che fornisce servizi socio-sanitari in aggiunta all’esercizio della sua prevalente attività di produzione di beni agricoli.
In proposito, ricordo che le esperienze più significative di agricoltura sociale sono rappresentate nel nostro Paese dalle cosiddette “fattorie sociali”, vale a dire da quelle aziende agricole, economicamente e finanziariamente autonome, che svolgono la propria opera agricola o zootecnica allo scopo di vendere i propri prodotti sul mercato, ma lo fanno in maniera “integrata” a vantaggio di soggetti deboli (portatori di handicap, tossicodipendenti, detenuti, anziani, ecc.) e a beneficio di persone residenti in aree considerate fragili (montagne o centri isolati).
Si tratta, a mio avviso, di esperienze particolarmente meritorie, che testimoniano la capacità degli imprenditori agricoli e degli operatori sociali, in collaborazione con gli amministratori e le comunità locali, di dare vita a politiche di welfare territoriale in grado di coniugare le attività di produzione di beni per il mercato con quelle dirette a favorire il reinserimento terapeutico di soggetti svantaggiati nella comunità e a sostenere il mantenimento di quel minimo di residenzialità necessario non solo per il funzionamento delle micro-economie locali, ma anche per la salvaguardia del territorio e per la prevenzione dei fenomeni di dissesto idrogeologico.
Grazie a questo provvedimento – conclude il Deputato salentino – si è inteso dare riconoscimento legislativo e sostegno a tutte le realtà che operano in questo campo, mediante la definizione di linee generali che ne favoriscano uno sviluppo uniforme nel nostro Paese e nel rispetto sia delle competenze costituzionalmente riconosciute agli enti territoriali che degli indirizzi europei orientati alla promozione e alla diversificazione delle attività imprenditoriali nelle zone rurali».

CONDIVIDI