Un maxi risarcimento danni da alcuni milioni di euro è stato richiesto alcuni proprietari degli immobili coinvolti nella deflagrazione che il 2 agosto dell’anno scorso ha distrutto il negozio “Sogni” in pieno centro a Lecce

Liberi professionisti, negozianti, oltre alla compagnia assicurativa che sarebbe stata truffata dagli imputati, si sono costituiti parte civile nel processo che è iniziato in mattinata davanti alla prima sezione monocratica del Tribunale di Lecce. In tre rispondono a vario titolo di frode assicurativa, incendio doloso e morte come conseguenza di altro reato. Si tratta di Gianpiero Schipa, 46enne di Lecce, ex proprietario dell’esercizio commerciale, la moglie Maria Speranza Bianco, 37enne di Surbo e Gennaro De Angelis, 60enne di Taranto, attuale titolare del negozio, ma considerato dagli inquirenti un prestanome.

 

Secondo le indagini, condotte dal sostituto procuratore Guglielmo Cataldi, gli imputati avrebbero agito per intascare il premio assicurativo. Denaro che sarebbe servito a De Angelis, per saldare il debito contratto proprio con Schipa. Nell’esplosione di grosse dimensioni rimase però coinvolto il presunto attentatore, Michele De Matteis, 32enne leccese che morì carbonizzato.

Costituiscono il collegio difensivo gli avvocati Giancarlo Dei Lazzaretti, Amilcare Tana, Antonio Cerfeda, Giuseppe Gianzi e Cosimo Rampino. Prossima udienza il 14 maggio.

 

 

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