Continua il disagio per gli inquilini degli alloggi popolari. Alle difficoltà economiche ,gravate dalla crisi, si aggiunge il rischio di restare senz’acqua. L’Acquedotto Pugliese, infatti, ha annunciato che provvederà all’interruzione del servizio idrico per il tardivo pagamento delle fatture acqua.

A tal proposito i sindacati chiamano in causa l’Iacp, che non avrebbe versato agli Amministratori l’anticipo delle quote degli assegnatari morosi. «Non spetta all’Iacp pagare le bollette »,  replica il Coordinatore Generale dell’Ente provinciale, Sandra Zappatore. « Il consumo dell’acqua è a carico degli inquilini, così come avviene in qualsiasi condominio del nostro Paese.  Ogni condomino paga l’acqua che consuma indipendentemente da chi abbia costruito lo stabile in cui dimora, si tratti di un privato o di un ente pubblico».

Le associazioni Utenti Casa, Anaci, Federcasa, Assocasa di Lecce, in una nota diffusa agli organi di stampa, accusano l’Iacp di interpretare, a sua convenienza, la normativa della regione Puglia . Si tratta  della  legge 54/84, art. 38 , secondo la quale l’Ente Gestore versa all’Autogestione le quote insolute e procede nei confronti degli assegnatari morosi per il recupero delle stesse. È chiaro pertanto che un ritardo nel pagamento da parte dello IACP, mette gli Amministratori nella situazione di non poter pagare regolarmente le fatture AQP. L’Istituto autonomo case popolari ha proposto una modifica del regolamento che consiste nell’istaurazione di azioni giudiziali a carico degli utenti inadempienti per il recupero coattivo dei crediti. Proposta questa,bocciata dalle organizzazioni sindacali.

Trattandosi di un bene di primaria necessità, quale l’acqua, i sindacati hanno invitato l’Iacp al pagamento di quanto richiesto dagli amministratori in tempi b revi al fine di scongiurare il pericolo di distacco idrico che vedrebbe coinvolti anche cittadini onesti che hanno adempito ai loro doveri. Ma l’Ente sembra non aver accolto positivamente l’appello. L’avv Zappatore spiega: «La Corte dei Conti ha ritenuto danno contabile, pagare le spese per i servizi degli inquilini». E conclude: « Noi possiamo solo invitare i cittadini ad assumersi le proprie responsabilità, raccomandare il rispetto degli altri inquilini onesti che si troverebbero costretti a pagare le inadempienze altrui. L’ invito che rivolgo ai cittadini morosi è di trovare un accordo con l’Acquedotto Pugliese  che preveda una rateizzazione degli importi dovuti».

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