Ancora un attentato contro la casa di riposo “Sacro Cuore di Gesù”, a Merine. Non c’è pace per la struttura ricettiva per anziani gestita dalla ex convivente del collaboratore di giustizia Alessandro Verardi, 33enne di Merine: dopo la rapina di qualche giorno fa e l’incendio di un armadietto di ieri, nella notte è stata data alle fiamme l’auto della titolare.

 

 

L’incendio è divampato poco dopo la mezzanotte, quando nel cortile della casa di riposo, in via Baracca, la Fiat Uno della madre della ex convivente del pentito, Maria Rosaria Buttazzo, 54 anni, è stata interessata da un incendio. L’origine del rogo è di probabile natura dolosa: un attentato, dunque, l’ennesimo degli ultimi giorni.

Qualche giorno fa, infatti, due malviventi, armati di pistola, fecero irruzione nella casa di riposo e sorpresero la titolare nel sonno, costretta, sotto la minaccia dell’arma, a consegnare ai banditi 15 mila euro in contanti. Tra sabato e domenica, invece, un misterioso incendio è divampato nell’armadio dove erano custoditi i contanti. Ieri notte, infine, l’incendio della Uno. Una serie di episodi inquietanti, sui quali sono in corso le indagini dei carabinieri della compagnia di Lecce.

 

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