Certo i sig.ri Tesoro avrebbero voluto festeggiare l’inizio della loro presidenza con un successo pieno, ma dietro l’angolo c’è stato un piccolo imprevisto…

Un avversario è riuscito a fermare la corsa del Lecce ed è stato un avversario inusuale per questo periodo dell’anno e cioè la neve. A Lumezzane, infatti, non si è giocato e di questo ne hanno tratto vantaggio, sia pure minimo, le cosiddette inseguitrici delle quali solo il Carpi ha ottenuto il pieno. Oggi non si hanno otto punti di vantaggio ma solo cinque che non cambiano nulla ai fini della classifica ma possono far respirare coloro che sono più sensibili ai distacchi fra le squadre. Del resto in un girone abbastanza equilibrato, come si evince leggendo la classifica, c’è solo una squadra che sembra di altra categoria e che per essere fermata ha bisogno di qualcosa di extra-calcistico. E’ per questo motivo che ci sarebbe piaciuto che i massimi responsabili della società avessero potuto festeggiare subito con un successo; successo, presumo, rimandato perché, come hanno precisato i Tesoro, sperano sia meglio festeggiarlo in casa.
Ed ecco allora una partita  “tostarella”, ma assolutamente alla portata del Lecce,che potrà essere beneaugurante per questa dirigenza dalla quale la tifoseria si attende molto non solo in termini di risultati, che è bene non manchino mai, ma soprattutto in termini di rapporti con questa importante componente che rappresenta la linfa vitale per l’alimentazione di questo sport.
E’ vero, qualcuno potrebbe dire che sono importanti i quattrini, ma è altrettanto vero che da soli non bastano perché provate a far giocare sempre una squadra senza un pubblico che la sostenga e poi vediamo se bastano i soli Maradona a far vincere i campionati! Ci vogliono entrambi le componenti, cosa che nell’ultimo periodo il Lecce non ha avuto con i disastrosi risultati che sono sotto gli occhi di tutti e che sono stati aggravati con la sciagurata gestione ultima. Ma quel periodo è,ormai, alle spalle. E’  ovvio che non tutto è stato negativo, c’è stato qualcosa di buono, ma non credo abbia riguardato la tifoseria in quanto tale. Il rapporto con questa componente essenziale per la vita del calcio è sempre stato improntato ad alterigia, a presunta superiorità gestionale, al convincimento che solo la gestione fatta in un certo modo fosse quella corretta, ma si è visto che non è così. Dopo 18 anni di gestione la vecchia dirigenza lascia ma senza aver creato un minimo sentimento di gratitudine da parte dei tifosi e questo perché mai si è cercato un rapporto collaborativo con la controparte.
Non mi stancherò mai di ricordare che gli elementi essenziali che caratterizzano una società calcistica sono rappresentati dalla Dirigenza, dall’Organico tecnico, dalla Stampa e dalla Tifoseria e questi elementi debbono essere ben assortiti ed amalgamati. L’augurio che noi facciamo alla dirigenza Tesoro è quello di “ricreare” un rapporto di fiducia fra Dirigenza e Tifoseria, rapporto che DEVE rispettare le reciproche autonomie. I tifosi non entreranno mai nella gestione tecnica, se qualcuno lo facesse sbaglierebbe, ma la Dirigenza informi i tifosi delle prospettive che si pone, degli investimenti che vorrebbe fare per assicurare una corretta gestione e di come intende stabilire un duraturo rapporto di fiducia con questa componente calcistica che, spesso bistrattata per comportamenti non sempre corretti, rappresenta comunque, “l’anima” della città di cui la squadra di calcio è una componente primaria.
Ai Tesoro, ormai e finalmente unici e veri proprietari della squadra, l’augurio di buon lavoro in tutti i sensi ma maggiormente nel tenere saldi i rapporti con noi tifosi.