Due anni e mezzo di reclusione è la condanna inflitta ai danni di un anziano, 89enne, originario di Galatina, con l’accusa di bancarotta fraudolenta. E’ quanto stabilito dai giudici della seconda sezione penale.

Non riuscendo, però, ad appianare la situazione debitoria, nel febbraio del 2005, l’impresa sarebbe stata dichiarata fallita con una sentenza del Tribunale di Lecce dopo  che l’imprenditore avrebbe sottratto la merce dell’azienda per un valore di circa un milione e 722 mila euro oltre alla somma di 44 mila euro. L’imputato, in tal modo, è stato condannato solo per un’ipotesi di bancarotta fraudolenta.

Secondo l’impianto accusatorio, avrebbe tenuto un’irregolare scrittura contabile e non avrebbe adeguato il valore del magazzino alla sua effettiva consistenza. Il legale dell’anziano, Enrico Chirivì, ha già annunciato di voler impugnare la pena dinanzi ai giudici della Corte d’Appello.

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