Terrore allo stato puro nella casa di riposo “Sacro Cuore di Gesù”, in via Baracca, a Merine, dove due rapinatori, nel cuore della notte, hanno fatto irruzione nella struttura ricettiva per anziani, di proprietà della compagna del pentito di Merine di Lizzanello, il 34enne Alessandro Verardi, riuscendo a fuggire con un bottino sostanzioso: ben 15mila euro.

 

Al momento, sono in corso le indagini dei carabinieri della compagnia di Lecce e dei colleghi della stazione di Lizzanello, impegnati nell’ascolto dei testimoni e nella ricostruzione della dinamica dell’assalto armato.
Ad agire, secondo le prime informazioni raccolte, sarebbero stati due banditi che, pistole in pugno, dopo avere fatto irruzione nella casa di riposo, sono riusciti ad arraffare i contanti, quantificati in circa 15mila euro. Al momento non è chiaro come i due rapinatori siano riusciti ad entrare nella struttura, ma pare che si siano fatti aprire la porta con l’inganno. Forti dell’arma, hanno costretto la titolare a farsi consegnare i soldi, custoditi in una borsa.
I due rapinatori, bottino in pugno, si sono poi dileguati a bordo di una Fiat Grande Punto di colore grigio. I dipendenti della struttura, tuttavia, avrebbero cercato di inseguire i banditi. L’inseguimento, durato alcuni minuti, è terminato quando i rapinatori sono riusciti a guadagnare terreno e a far perdere le loro tracce, prima dell’arrivo dei carabinieri.
La rapina delle scorse ore potrebbe essere letta come l’ultima “intimidazione” in ordine di tempo nei confronti del collaboratore di giustizia Verardi, coinvolto nell’operazione “Augusta” dei carabinieri del Ros (che smantellò il clan Rizzo, con l’arresto di oltre 50 persone), che il boss storico della Scu, l’ergastolano Totò Rizzo, aveva scelto come vertice della “nuova squadra”.
Nel luglio scorso, infatti, due malviventi esplosero sei fucilate contro l’abitazione dell’ex compagna del pentito, in via Abruzzi, dove qualche giorno prima fu fatta esplodere una bomboletta spray di colore rosso. Mentre a settembre, dopo altre intimidazioni nei confronti della sua ex compagna, ignoti piazzarono mezzo chilo di esplosivo davanti la porta dell’abitazione della madre, in via Verga