Vertenze Bat, Omfesa ed Mps la centro dei lavori del Consiglio provinciale di oggi. Il voto unanime della delibera ha ribadito quanto già stabilito in Prefettura,  sulla convocazione di un tavolo presso il Ministero dello Sviluppo Economico per la reindustrializzazione del sito di Lecce della società Bat Italia. Preoccupazione per Omfesa e Mps

L’obiettivo del tavolo a favore dei lavoratori ex Bat, sarebbe la possibilità del rilancio industriale delle  società Hds e Korus, che ne hanno assorbito il personale e gli immobili. A distanza di tempo, ancora nulla è stato fatto per avviare un’attività industriale che permetta ai lavoratori ex Bat di vedersi garantito il contratto di lavoro. “Ip Korus e Hds”, hanno spiegato il Presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone e l’assessore provinciale alle Politiche del Lavoro Ernesto Toma “sino ad ora ci hanno riservato solo delle delusioni. La nostra prerogativa é che al tavolo del prossimo 13 novembre Bat sia presente. Insieme al sindaco di Lecce stiamo lavorando perché Bat prenda piena coscienza e seriamente rispetti gli impegni presi, altrimenti dovrà sostituire i soggetti che sono sin qui venuti meno agli accordi, nello specifico Ip Korus ed Hds”.

 

Più critica la situazione di Omfesa, discussa su indicazione del gruppo Pd. Il punto riguardante la questione del futuro occupazionale e produttivo dell’azienda che, non essendo stata finanziata dalle banche interpellate e quindi impossibilitata a far fronte alle commesse, su proposta del presidente Gabellone e dell’assessore Toma, è stato ritirato per consentire un esame più approfondito e una riflessione in sede di commissione consiliare “Attività Produttive”.

“Evidentemente, gli istituti di credito non erano convinti della capacità di Omfesa di reggere il mercato o della redditività delle commesse- ha dichiarato in una nota il consigliere Pd, Alfonzo Rampino –  oppure esistono situazioni di incaglio finanziario che, al di là delle commesse aggiudicate per quasi 30.000.000,00 di euro, rendono impossibile l’erogazione del prestito. In questo momento emerge forte la necessità di avere chiarezza e di tutelare i lavoratori che continuano ad attendere il saldo, pari al 15 per cento di arretrati dovuti  secondo un accordo siglato in Prefettura

Discusso e votato all’unanimità da tutte le forze politiche l’ ordine del giorno, sempre su  del gruppo Pd,  per la soluzione della vertenza occupazionale del Gruppo Bancario Monte dei Paschi di Siena. Con questo documento il Consiglio impegna il presidente della Provincia Gabellone a continuare ad impegnarsi nella delicata vertenza, per quanto di propria competenza, per la soluzione di una importante vicenda occupazionale. Il Consiglio si è dichiarato contrario, nel contempo, all’esternalizzazione dei servizi di back-office previsti dal piano di riorganizzazione industriale della Monte dei Paschi di Siena.

 

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