L’esperienza contro la giovinezza, la saggezza tattica a cospetto dell’esuberanza atletica, il leone maturo opposto a quello giovane. Il fascino del prossimo match tra l’esperto leccese Antonio Santoro e il novello talento di Corato Felice Moncelli, è racchiuso in questo stimolante raffronto, il quale, sembra quasi mettere in contrapposizione, la nobile boxe vecchia scuola contro l’arte di “fare a pugni” del domani.

Chi la spunterà? Per saperlo bisognerà attendere la sera del prossimo 3 novembre al Palazzetto dello sport di Andria, per il quale è previsto il tutto esaurito. Dopo la vittoria di Sequals al Trofeo Primo Carnera, che ha visto capitolare un boxeur del calibro di Jozsef Gerebecz, “El Dynamite” Santoro è pronto a disputare il suo nono incontro tra i professionisti in terra barese, con l’obiettivo di rispondere sul ring a coloro che hanno criticato l’iter, nella boxe che conta, del trentenne salentino. “Le critiche di alcuni signori – afferma Santoro – per il sottoscritto sono adrenalina pura e ulteriore stimolo a far sempre meglio. Mi accusano di aver combattuto contro pugilatori di medio-basso livello e non è assolutamente vero. Ho affrontato e vinto contro avversari della caratura di Gerebecz che, in tempi non sospetti, ha battuto l’ex campione italiano Samuele Esposito. Tra questi potrei citare anche Carmelo Terranova e discreti pugilatori, anche se a me le chiacchiere interessano poco. Il mio obiettivo è continuare a vincere per arrivare un giorno a contendere un titolo nazionale. Per il match atteso mi sento carico ed ultra motivato”.

A scanso di chi crede che il nostro Santoro si “faccia gli incontri facili”, per il boxeur della Helios Team di Lecce, la prova Moncelli, sarà un’impresa ardua spiegata da una serie di contingenze tecniche ed ambientali: la promessa del pugilato barese è attualmente il pugile professionista più giovane d’Italia, avrà all’angolo tutta la sua gente, nel contesto di un palazzetto che sarà pressocchè ostile all’atleta nostrano. Se a questo preambolo si aggiunge che, per affrontare il rampante diciannovenne di Corato, Santoro ha dovuto salire di peso passando alla categoria dei superwelter, ecco che le insidie dell’imminente match iniziano ad assumere contorni ben più marcati. Tuttavia, le risapute doti agonistiche di “El Dynamite” come eleganza e classe miscelata a fame di vittorie, ed esperienza tattica condita da una sana dose di killer instint, rimescolano le carte in tavola rendendo il confronto tra i due sfidanti aperto ad ogni tipo di risultato.

 

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