La carica travolgente di Morgan ha chiuso la XVIII edizione della Città del Libro, la Rassegna nazionale degli Autori ed Editori del Mediterraneo, che si è svolta a Campi Salentina dal 21 al 25 novembre. Sul palco della sala Nostra Signora dei Turchi con Gaetano Cappa (polistrumentista), Dario Ciffo

(chitarra) e Agostino Nascimbeni (batteria), due ore di pura emozione: da brividi l’esibizione di Altrove. Da Tenco ad Elvis Presley, dai Beatles, Duran Duran, ad uno dei brani simbolo dei Bluvertigo, Altre forme di Vita. Da David Bowie ai Doors, passando per i Talking Heads e la mitica Psicho Killer.
Ad aprire il concerto, la voce fuori campo di Carmelo Bene: questo l’omaggio del poliedrico artista che durante l’esibizione, rivolgendosi al suo pubblico, ha letto la frase del genio originario di Campi Salentina, a cui è stata dedicata l’intera manifestazione:  Non bisogna produrre capolavori, bisogna essere capolavori.
La straordinaria capacità di suonare contemporaneamente il pianoforte e il basso: la musica classica, mescolata alle note che hanno fatto la storia del rock, hanno fatto da sfondo ad una particolarissima atmosfera familiare: sorprendente la capacità e la voglia di interagire con il pubblico in estati.
L’esibizione live del giudice di X Factor, è stata la miglior conclusione per una rassegna di elevatissima qualità.  
Nomi d’eccezione si sono alternati nelle sale allestite presso il quartiere fieristico di Campi:  scrittori e poeti del calibro di Hussin Jabbar Yassin, il più grande scrittore iracheno vivente, Stefano Benni, Umberto Galimberti, Carmine Abate, premio Campiello 2012. Oltre 100 firme hanno reso unico l’appuntamento con la cultura più importante del Salento.
“Una macchina organizzativa straordinaria, composta da molti giovani volontari, ha reso possibile la migliore riuscita della manifestazione” – ha affermato il Presidente della Fondazione “Città del Libro”, Maria Novella Guarino – “Un ringraziamento speciale va a tutti i sostenitori: gli Assessorati alla Cultura e alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, il Comune di Campi Salentina, l’Unione dei Comuni del Nord Salento, la Provincia di Lecce, il Comune di Lecce, la Camera di Commercio di Lecce, il Gal “Terra d’Arneo”, Spazio Eventi che ci ha garantito un allestimento di altissimo livello, e tutti gli altri Enti e sponsor privati che hanno permesso la realizzazione di tutto questo. Una ricaduta eccezionale – continua – per tutto il territorio: grande collaborazione da parte di diversi Comuni e coinvolgimento attivo del capoluogo salentino. Dalla presenza di scrittori come Benni al Politeama, agli incontri in libreria con Birattari, Sala Gallini, Costa, Bisutti, per citarne alcuni, allo straordinario coinvolgimento delle Officine Cantelmo con la tre giorni di Folk Books”.
Grande successo quello registrato dal primo festival dedicato alle produzioni culturale nate intorno al “movimento” della musica popolare. Una full immersion nella genesi della tradizione popolare con presentazioni di libri, cd, dvd con interventi musicali, proiezioni di video, incontri con gli operatori, dibattiti, performance di danza. “Sono molto soddisfatto per la riuscita di questa prima edizione di Folk Books – ha affermato il curatore Vincenzo Santoro, designato dall’Anci membro del “Centro per il libro e la lettura” del Ministero per i Beni e le Attività culturali – L’alternarsi di incontri curati dagli studiosi agli appuntamenti di carattere musicale, si è rivelata la formula vincente per un’iniziativa unica nel suo genere. Costante la presenza degli appassionati del genere nella tre giorni leccese della Città del Libro, con un exploit sabato sera per l’omaggio a Rina Durante a cura del Canzoniere Grecanico Salentino. Centinaia e centinaia di persone – conclude – che hanno preso d’assalto i locali delle Officine Cantelmo. Un’esperienza certamente da ripetere il prossimo anno”.
Centrale, lo ricordiamo, lo spazio dedicato alle Scuole. La sezione mattutina è stata interamente dedicata ai piccoli lettori, che hanno potuto incontrare le firme più importanti del panorama letterario italiano. La Città dei Ragazzi, come è stata soprannominata, ha visto protagonista anche l’associazionismo: realizzati venti laboratori dalla storia di un cioccolatino curato da Slow Food Puglia alla realizzazione della carta dalle piante del Mediterraneo, dall’archeologia sperimentale alle Masserie Didattiche curate dalla Regione Puglia. Sono stati circa 8.500 i ragazzi dai 6 ai 18 anni che hanno affollato i padiglioni della Città del Libro: un esercito di giovani assetati di cultura.
Le mostre allestite nel centro storico di Campi Salentina, le cene con gli autori, le artevideoinstallazioni, i concorsi banditi dalla Fondazione, gli incontri letterari in diversi istituti pugliesi, gli spettacoli di Patrucco e Gifuni, hanno reso ancora più ricca l’edizione in cui la Città del Libro ha raggiunto la maggiore età. 

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