Tre anni e quattro mesi è la condana inflitta ai danni di Alessandro Verardi, il 33enne di Merine, ex latitante e da alcuni mesi entrato nelle fila dei collaboratori di giustizia.

La sentenza è stata pronunciata dal gup Vincenzo Brancato che ha inflitto la condanna per il reato di detenzione di armi e di proiettili. L’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, invece, è stata assorbita nel maxi-processo per il quale Verardi deve difendersi danche dall’accusa di associazione per delinquere. Verardi venne trovato in compagnia di un suo presunto fiancheggiatore a bordo di una moto nel centro di Lecce e la sua latitatanza si concluse con l’arresto. Da tempo gli agenti della squadra mobile seguivano i movimenti del 33enne e decisero di intervenire quando compresero che non ci sarebbe stato alcun rischio per i cittadini. Verardi è difeso dall’avvocato Raffaele De Carlo.

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