Ribaltata in Appello la sentenza di primo grado con cui era stato assolto l’ex presidente della Confcommercio di Lecce, Roberto Corigliano. I giudici di secondo grado lo hanno condannato a cinque anni di reclusione con le accuse di usura, associazione per delinquere e riciclaggio accogliendo

, in tal modo, la richiesta invocata dal procuratore generale Giorgio Lino Bruno. L’inchiesta ruotava attorno all’area di servizio “Q8” sulla via per Merine dove l’imprenditore avrebbe “lavato” ingenti somme di denaro sporco attraverso un imponente giro di riciclaggio per conto della vecchia malavita leccese allora capeggiata da Filippo Cerfeda. Il collegio di avvocati era composto dai penalisti Angelo Pallara, Lavinia Gala, Giancarlo Dei Lazzaretti, Amedeo Martina, Luigi Rella, Giuseppe Bonsegna, Fabio Frassanito e Raffaele Fatano.

 

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