“Non si può non ammirare la straordinaria dose di faccia tosta di Vendola e del suo Partito, esplosa in termini quasi esilaranti nella solenne presentazione anche a Lecce di una proposta di legge di iniziativa popolare in materia di ‘reddito minimo garantitò.”

Lo dichiara il Consigliere regionale PdL, Saverio Congedo.
“Evidentemente, da quelle parti, si conta molto sulla corta memoria degli pugliesi, che una identica, allettante promessa si videro comminare dal Governatore di Puglia alla vigilia delle elezioni regionali del 2005. Sta di fatto che, vinte sia quelle che le successive del 2010, di tale balla non si è vista più traccia, fino a questa riesumazione guarda caso a ridosso delle imminenti Primarie e Politiche.
Al contrario, da Vendola i Pugliesi hanno ricevuto un aumento pesante di disoccupazione (quattro punti soltanto negli ultimi mesi), una crescita esponenziale dell’emigrazione intellettuale e giovanile, il significativo, prematuro esaurimento delle risorse per la Cassa Integrazione, la desertificazione dei servizi sociali, una pressione fiscale asfissiante.
Come documentato anche in mai smentite e politicamente non sospette pubblicazioni, una scorciatoia per aggirare tutto questo sembrerebbe esserci: aderire alle ‘fabbriche di Nichi’ o a qualcosa che comunque vi assomigli. Come per incanto, si aprono le porte.
Pare che tutto questo si intenda ora trasferire a livello nazionale. Come se non avessimo già abbastanza guai”.

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