Se ne parla da tempo, si attende da anni, è stato motivo di battaglie elettorali a cavallo tra le due amministrazioni Perrone, ma il nuovo Piano Urbanistico Generale non vede la luce. Soprattutto perché non è partecipativo, secondo i rappresentanti comunali di Lecce Bene Comune, Salvemini e Citraro. Ed è questo il motivo che ha spinto i due consiglieri di opposizione a presentare una  mozione e una proposta di deliberazione, in vista dell’avvio dei lavori per l’adozione del Documento Programmatico Preliminare

 

La richiesta riguarda la costituzione di un Urban Center, uno spazio ad hoc che facilita la programmazione urbanistica, promuove la qualità dei progetti e dei processi, l’informazione con campagne comunicative mirate su, ambiente, trasporti e cultura, bandisce concorsi di idee e progettazione, anima il dibattito e incentiva la partecipazione.

“Non abbiamo scoperto niente di nuovo – ha dichiarato Salvemini nel corso della conferenza stampa di questa mattina insieme alla consulente Rita Miglietta – lo fanno già in tanti in moltissime realtà pugliesi e non solo”.

E’ un atto dovuto alla città e ai cittadini, secondo Salvemini, lo prevede persino il Documento Programmatico Preliminare in alcuni dei punti dove è evocata “la trasparenza delle scelte”, “il coinvolgimento della cittadinanza attraverso forme di partecipazione civica”, “l’attuazione di una forte interazione sociale con la cittadinanza, le formazioni sociali e i portatori di interesse”. Anche la costituzione del DPP sta riscontrando delle forti limitazioni da parte dell’amministrazione in termini di partecipazione pubblica. “Gli amministratori si giustificano menzionando la rigenerazione del quartiere Leuca – ha commentato Salvemini –  attraverso la partecipazione; ma in quel caso si è trattato dell’adempimento di un bando regionale, senza il quale non si avrebbe avuto accesso ai finanziamenti, e non una pratica consolidata come dovrebbe essere per garantire la migliore fruibilità cittadina”.

La proposta di deliberazione, insieme alla mozione presentata questa mattina dai consiglieri di Lecce bene Comune, risponde all’articolo 51 del regolamento comunale, sarà valutata dalla commissione urbanistica per poi passare in Consiglio. “Ce lo auguriamo, abbiamo fatto riferimento a esperienze già in atto in altre parti d’Italia e speriamo che possa essere accolta anche con le correzioni che si riterranno necessarie”. Resta il fatto che un cambiamento nel percorso di costituzione del nuovo PUG avrebbe un significato altamente democratico e una visione post moderna nella gestione della cosa pubblica.

 

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