Il rompete le righe dopo la sconfitta di Lumezzane, i primi mugugni della piazza e la presunta diatriba tra il presidente Savino Tesoro e mister Franco Lerda sembrano già lontani complici le dichiarazioni dell’uomo più carismatico della nuova società giallorossa: oggi pomeriggio, alla ripresa degli allenamenti

al campo di Squinzano, ci ha pensato il direttore dell’area tecnica Antonio Tesoro a spazzar via, attraverso un’oculata analisi, ogni tipo di dubbio sulla situazione apparentemente delicata del suo Lecce.

“Mi trovo qui solo perché ho sostituito il mister che ha deciso di parlare domani. Dopo la gara di Lumezzane ho percepito strascichi e posso sostenere che nn c’è alcuna problematica. Il progetto è sempre quello di inizio anno – prosegue Tesoro junior –  e rispetto alla media che ci eravamo prefissati siamo addirittura oltreogni rosea aspettativa. Il presidente ha sbottato in maniera eccessiva ma posso dire che fa parte del personaggio, è il suo carattere e se ci pensate solo tre giorni prima aveva dichiarato che erano tutti fenomeni. Fa parte del suo modo di essere, è stato uno sfogo dettato da una gara terminata in maniera diversa dal solito”.

Il giovane amministratore delegato ha proseguito la personale disamina continuando a gettare acqua sui fuocherelli alimentati negli ultimi giorni. “Aver perso ci farà bene. Noi non siamo fenomeni come il Real Madrid o il Barcellona, per cui dobbiamo sudare se vogliamo ottenere il nostro obiettivo. Contro di noi gli avversari fanno la partita della vita ma dobbiamo anche riconoscere il valore e i mezzi tecnici dell’avversario. La sconfitta era nell’aria perche già da qualche giorno si era palesata una certa rilassatezza e superficialità. Per quanto riguarda Lerda è inutile parlarne. Lui è al timone della squadra e il suo posto è più che saldo sia per il presente che per il futuro.

Dal punto di vista prettamente tecnico risponderà domani Lerda. Posso solo dire che a livello difensivo si è notata qualche crepa tattica, ma l’immagine che mi porto dietro è quella di Marcolini che ha corso fino al novantesimo, mentre i nostri dopo un’ora faticavano. Abbiamo corso ma lo abbiamo fatto male nonostante stessimo in superiorità numerica. Devo ammettere però che noi soffriamo molto i campi pesanti e questo rappresenta un problema che dobbiamo risolvere. Alla squadra – ha affermato Tesoro – dirò di non drammatizzare e di mantenere l’entusiasmo inalterato. In fin dei conti abbiamo perso solo una partita, non è successo nulla. Per quanto concerne il capitolo rigori è un insieme di fattori legati all’imponderabile e allo stato psicologico del momento. In classifica 5 punti di vantaggio ci danno ancora la possibilità di affrontare i prossimi impegni senza particolari isterismi anche se, nel prossimo scontro diretto col Carpi, voglio vedere un Lecce senza timori o particolari ansie”.

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