“Ancora una volta, purtroppo, si è trattato soltanto di incontri interlocutori con i responsabili di Ip Korus e Hds, che ancora non sono in grado di offrire garanzie reali ai lavoratori della ex Bat (British American Tabacco) di Lecce”, dichiara il segretario generale Uil Lecce, Salvatore Giannetto

, insieme con il segretario responsabile Uilm (metalmeccanici) Lecce, Piero Fioretti.

“Ip Korus, presente all’incontro con il suo amministratore delegato, il senatore Piccone, e con l’avvocato Matteo Cavalli, del consorzio Inser Salento, cui è stata affidata la gestione dell’azienda – spiega Giannetto – ha garantito che entro due settimane darà avvio alla produzione di infissi in alluminio, così come previsto dal piano industriale. Entro domani (mercoledì 14 novembre), inoltre, l’azienda dovrebbe effettuare il pagamento della mensilità arretrata di agosto per i 67 lavoratori. Infine, agli inizi della prossima settimana, l’avvocato Cavalli incontrerà le segreterie provinciali di categoria per illustrare il piano di produzione e definire i pagamenti delle mensilità di ottobre e novembre”.

Riguardo alla situazione della Hds, invece, “purtroppo l’azienda ha candidamente ammesso di non aver trovato ancora alcuna soluzione”, sottolineano Giannetto e Fioretti, che fanno spiegano: “Sia l’azienda, sia il Ministero hanno riferito di aver avviato alcuni contatti, nelle prossime settimane ci faranno sapere eventuali esiti”.

“Naturalmente – commentano i segretari di Uil e Uilm Lecce – come organizzazioni sindacali abbiamo preso con le pinze quanto appreso nel corso degli incontri di questa mattina, perché ormai la Ip Korus ci ha abituato a dichiarazioni e impegni che poi non ha mai rispettato. Speriamo almeno che questa volta, avendo affidato la gestione aziendale all’avvocato Cavalli, qualcosa si possa davvero muovere in positivo, anche se manteniamo tutte le perplessità del caso e continueremo a vigilare sui movimenti dell’azienda e a verificare la veridicità degli impegni presi. È chiaro – concludono – che ci aspettavamo molto di più da questi tavoli. Purtroppo, per i 22 lavoratori di Hds, oggi in mobilità, non c’è ancora alcuna soluzione, anche se azienda e Ministero continuano la ricerca, con la supervisione di Bat Italia che dovrebbe garantire in ogni caso gli impegni presi con l’accordo del 2010”.

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