Un ex dipendente di banca indagato con l’accusa di usura aggravata ai danni di un ex proprietario di un mobilificio, entrambi di Copertino. Gli episodi finiti all’attenzione della magistratura, hanno inizio nel lontano 2000, quando, l’allora mobiliere viene investito da una grave crisi economica.

Impossibilitato ad accedere al credito chiede un prestito di 20 milioni di lire al dipendente di banca, suo vecchio amico. Secondo quanto denunciato dalla vittima, assistito dall’avvocato Giulio Insalata, gli interessi sarebbero aumentati di mese in mese con l’imprenditore non in grado di restituire in breve tempo il capitale preso in “prestito”. Nonostante, sino ad oggi, a dire del mobiliere, abbia versato oltre 50 mila euro, il suo presunto “benefattore” continuerebbe a richiedere ulteriori 150 mila euro. Da qui la decisione del pensionato di denunciare il suo amico-aguzzino. In questa prima fase d’indagine, l’ex mobiliere e il figlio sono stati ascoltati dalla polizia giudiziaria. Al momento, però, non sarebbe stato ancora eseguito alcun sequestro di carte. L’indagine è alle sue battute iniziali ma riserverà, sicuramente, ulteriori nuovo colpi di scena.