”Il vertice europeo sul bilancio pluriennale 2014 – 2020 è finito così come era iniziato: decisamente male”. Lo afferma in una nota l’on. Raffaele Fitto. ”L’immagine che l’Europa continua a dare di se stessa, vertice dopo vertice, è quella di un burosauro incapace di assumere decisioni importanti nei tempi, sempre più stretti, che l’incedere della crisi impone ormai da quattro anni.

Ciononostante e nel quadro desolante di cui dicevo – continua Fitto – il bilancio per il nostro Paese e’ positivo tanto per i risultati interlocutori conseguiti che hanno sin qui scongiurato peggiori conseguenze per l’Italia derivanti dai tagli proposti dalla prima mediazione Van Rompuy tanto per il ruolo di riequilibrio tra le posizioni in campo svolto dal Presidente Monti e dal Ministro Moavero”.

”Ho sempre ritenuto che, contrariamente a quanto si legge in alcuni commenti di questa mattina, la politica di coesione e la politica agricola comunitaria non possono essere viste come contrapposte ad altre politiche come quelle sulla ricerca, l’innovazione o le infrastrutture e penso che non abbia nessun senso – aggiunge Fitto – ritenere le ultime come politiche che guardano al futuro e le prime come rivolte al passato. Coesione e PAC svolgono un ruolo essenziale per la crescita. Gli orientamenti già condivisi due anni orsono in concomitanza con l’approvazione della V relazione sulla politica di coesione del Commissario Hahn allineano efficacemente la Politica di Coesione agli obiettivi di Europa 2020. Alla costruzione di questa prospettiva lavoro positivamente il precedente governo ed esprimo il pieno sostegno alle posizioni assunte sul punto dal Ministro Barca”.

”Mi rammarica, invece – conclude Fitto – osservare che il dibattito politico interno sia tutto concentrato su questioni tutto sommato secondarie e non si riesca ad alzare lo sguardo su un tema come quello delle prospettive finanziarie pluriennali dell’unione Europea che influenzeranno per i prossimi 7 anni il contesto nel quale la nostra società e la nostra economia si troveranno ad operare”.

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