Cresce la preoccupazione fra i precari a tempo determinato dell’Università del Salento, con il contratto in scadenza il prossimo 15 dicembre. Per questo motivo i lavoratori, una quarantina in tutto, hanno inviato un comunicato al Delegato del Rettore, chiedendo sostanzialmente la proroga dei contratti.

 

Pubblichiamo integralmente il comunicato dei precari e la risposta del Prof. Fernando Greco, Delegato del Rettore dell’Università del Salento.

“La presente viene inviata a nome di un gruppo di oltre 40 precari con contratto a tempo determinato presso l’Università del Salento, 26 dei quali in scadenza il prossimo 15 dicembre. Ci rivolgiamo alle Organizzazioni Sindacali ed all’Amministrazione per porre l’attenzione sulla nostra situazione. In data 15 ottobre abbiamo partecipato alla Contrattazione Integrativa  dalla quale è emersa la forte volontà, da parte dell’Amministrazione e delle Organizzazioni Sindacali, di avviare un percorso di stabilizzazione.Sono trascorsi ora altri 16 giorni e non abbiamo ancora avuto riscontro. La scadenza dei nostri contratti è sempre più imminente e siamo preoccupati del futuro nostro e delle nostre famiglie. Tutti noi abbiamo già superato un concorso pubblico nel quale sono  state valutate le nostre competenze ed in questi 3 anni abbiamo prodotto risultati tangibili ed in più occasioni riconosciuti ed  apprezzati da tutta la Comunità Universitaria. Abbiamo inoltre maturato competenze, in alcuni casi anche molto specialistiche, che potrebbero andare perse con la scadenza del nostro contratto con grave  danno per l’Ateneo. Ciò produrrà sicuramente, in tempi brevi,  implicazioni negative su servizi essenziali erogati dall’Università.Nel momento di grave crisi economica nel quale viviamo, non possiamo  certamente negare la grande preoccupazione per il futuro delle  nostre  famiglie, spesso monoreddito e con progetti di vita in corso. Chiediamo pertanto alle Organizzazioni Sindacali e  all’Amministrazione, di continuare con l’impegno preso in nostra presenza durante la seduta di contrattazione integrativa tenutasi il  15 ottobre scorso, facendo congiuntamente il massimo sforzo possibile al fine di giungere, in tempo utile, alla proroga dell’attuale contratto.Tutto ciò al fine di garantire la continuità del rapporto di lavoro e dei servizi da noi presidiati, scongiurando una eventuale interruzione del contratto che inficerebbe la procedura di stabilizzazione.”
I precari dell’Università del Salento:
Ugo Barchetti, Alessio Camillò, Pierpaolo Cira, Massimiliano D’Ambrosio, Giovanni De Benedetto, Tania De Benedittis, Andrea De Ferraris, Roberto De Giuseppe, Maurizio De Tommasi, Davide Elia, Cosimo Franza, Alberto Gennari, Simone Giancane, Francesca Giannuzzi, Daniela Guacci, Anna Lisa Guido, Valeria Magrì, Nicola Marcucci, Pierluigi Marra, Angelo Martella, Giovanna Martina, Maria Martina, Lucio Maruccio, Giuseppe Nuzzo, Brizio Palamà, Andrea Pandurino, Giampaolo Pascali, Dario Pellegrino, Silvia Federica Piccinno, Elena Scialpi, Donatello Stendardo, Emanuela Tommasi, Salvatore Totaro, Fabio Tresca, Antonella Trifoglio, Sandro Zacchino, Alberto Zara, Alessandro Zizzari.

Questa è la risposta del Prof. Fernando Greco, Delegato del Rettore dell’Università del Salento: “Ai Lavoratori Precari dell’Università del Salento, Con riferimento alla nota appena  pervenutami, a firma di numerosi lavoratori precari, con la quale si chiede all’Amministrazione ed alle Organizzazioni Sindacali di “continuare con l’impegno preso anche in nostra presenza (quella dei lavoratori precari) nella seduta di contrattazione integrativa del 15 ottobre scorso”, comunico – nella mia qualità di Delegato al personale – che la questione riveste carattere prioritario ed urgente per la nostra Università. Pertanto, il già avviato approfondimento sulla possibilità di trasformazione dei contratti in essere sta procedendo nella sedi a ciò istituzionalmente deputate. In particolare è in corso il dialogo con il Dipartimento della Funzione Pubblica ad ulteriore garanzia della correttezza e sostenibilità delle soluzioni giuridiche già individuate dall’Amministrazione. Peraltro, giova ricordare, che molti altri importanti Atenei hanno già adottato un identico meccanismo di trasformazione dei contratti a termine in contratti a tempo indeterminato, fondandolo esclusivamente sulla scorta di pareri pro-veritate di alcuni professori ordinari di diritto del lavoro, esperti, in specie, nella materia del rapporto di lavoro alle dipendenze della Pubblica Amministrazione. Al contrario, non risulta che i predetti Atenei abbiano avvertito l’esigenza di ottenere un preventivo parere da parte  del Dipartimento della Funzione Pubblica. Non risulta, peraltro, allo stato alcun contenzioso relativo al suddetto percorso di stabilizzazione seguito dai citati Atenei. Tuttavia, all’interno della nostra Amministrazione, si è avvertita l’esigenza di confrontarsi anche con le indicazioni provenienti dal suddetto Dipartimento. Nondimeno per la definitiva e positiva conclusione della vicenda  è indispensabile che tutti gli attori coinvolti partecipino in modo coscienzioso, prestando la dovuta collaborazione che la delicatezza del caso richiede, mettendo quindi al centro di ogni dibattito solo la figura dei lavoratori precari. In altre parole, lo sforzo che ci viene richiesto è quello di astrarre questa specifica questione dai più ampi contesti oggetto di dibattito in questi giorni, al fine di tenere separato il condiviso obiettivo della stabilizzazione da altre vicende che  nulla hanno in comune con tale questione. Nella prospettiva di porre in essere tutta l’attività necessaria per la risoluzione di questa problematica,  sarà mia cura chiedere quanto prima un incontro a Sua Eccellenza il Prefetto della Provincia di Lecce affinchè ogni energia sociale, politica ed istituzionale di questo territorio avverta l’estrema importanza della prosecuzione dei suddetti rapporti di lavoro, fornendo il proprio contributo nell’ambito delle rispettive competenze. Comunico, altresì, che la prossima settimana convocherò una seduta di contrattazione per affrontare con la massima speditezza tale problematica, unitamente alle ulteriori questioni già pendenti.”