I sindacati tornano all’attacco nel giorno dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università del Salento. Ancora un comunicato, diramato due ore fa, firmato dalle principali sigle sindacali, FLC-CGIL, CISL, UIL/RUA, SNALS, per annunciare che loro non ci saranno, perché è venuto meno l’unico motivo che avrebbe giustificato la loro presenza: l’intervento del ministro Profumo.

 

 

«Le scriventi OO.SS. – recita il comunicato – preso atto che il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Francesco Profumo, non sarà presente all’inaugurazione dell’Anno Accademico decidono di disertare tale appuntamento. La manifestazione è stata organizzata senza il coinvolgimento della comunità universitaria e senza la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori. Appare superfluo specificare la differenza che esiste tra la gestione del personale che è affidata dalle norme vigenti al massimo vertice dell’apparato burocratico e cioè il Direttore Generale, ed il concetto di rappresentanza che, essendo politica, può essere delegata ai propri rappresentanti solo dai lavoratori».

Insomma, la ‘guerra fredda’ interna all’Unisalento non si placa: i sindacati vedono la loro esclusione dagli interventi dell’anno accademico come l’ennesimo gesto autoritario del ‘Magnifico’ e ritengono inutile partecipare all’inaugurazione, vista l’impossibilità di esporre le loro lamentele al ministro.

«Al Ministro le scriventi OO.SS. avrebbero esposto la gravissima situazione in cui versa l’Università del Salento chiedendogli al contempo un intervento per ripristinare i principi di trasparenza e partecipazione democrazia. In sua assenza le scriventi OO.SS. non intendono partecipare ritenendo sia venuto meno l’interlocutore cui esporre il loro dissenso, non sentendosi parte di un’iniziativa che il Rettore evidentemente considera come propria. L’Università è un bene comune, è un patrimonio che appartiene a tutti i docenti e ricercatori, ai lettori e al personale, agli studenti e all’intera società, non la si può considerare di esclusivo appannaggio né di un Rettore né di chiunque altro. Le scriventi OO.SS. si dichiarano quindi già proiettate verso il futuro, alla ricerca di spazi adatti al confronto da cui ripartire per gettare le basi di una nuova Università più democratica, partecipata, condivisa, rispettosa delle diversità e volta alla risoluzione delle innumerevoli problematiche dei lavoratori pendenti oramai da tempo».

Il rettore, Domenico Laforgia, intanto, prima di inaugurare l’anno accademico si è preoccupato di formalizzare tutte le querele nei confronti di organi di stampa e altri soggetti che avrebbero diffuso notizie false sui suoi presunti conflitti d’interesse nell’assegnazione di consulenze esterne. Arbitro di questo duro scontro sarà la magistratura, che dirà l’ultima parola e farà luce su tutte le vicende. Intanto, al teatro Verdi di Brindisi, va in scena l’inaugurazione dell’anno accademico, a partire dalle 15,30.

 

 

 

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