Il rigoreCi è voluta la corazzata di Lerda per interrompere l’imbattibilità del Portogruaro di mister Madonna. I giallorossi si sono imposti per 2-1 sui veneti con le marcature di Pià e Vanin, dopo esser andati in svantaggio con Patacchiola.

Una prova di forza che mette il punto esclamativo all’entusiasmante avvio di stagione dei salentini, rei di aver affrontato un avversario spigoloso in difesa e particolarmente inspirato in attacco. Se poi gli ennesimi tre punti sono maturati da una formazione orfana del bomber Foti, del funambolo Chiricò e del guardiano del centrocampo Memushaj, si carpisce quanto il Lecce sia superiore all’intera categoria.

La partita inizia su buoni ritmi con i giallorossi che attaccano con maggiore continuità rispetto agli ospiti, e al minuto 17, un’uscita maldestra di Tozzo favorisce Esposito che di testa non inquadra lo specchio sguarnito.

Trascorrono pochi minuto e al diciottesimo arriva l’incredibile vantaggio del Portogruaro: dagli sviluppi di un calcio d’angolo, Patacchiola anticipa tutti e incrocia di testa alle spalle di un incolpevole Benassi.

La reazione dei giallorossi è istantanea e sull’azione successiva del gol ospite, Bogliacino si trova sul mancino la palla del pareggio, il quale, calcia di potenza sorvolando la traversa.

La squadra di Madonna gioca a memoria dimostrando di mettere in difficoltà i padroni di casa, ma un recupero sulla trequarti giallorossa favorisce il contropiede che vede protagonista Ciccio De Rose: il centrocampista, al termine di una sgroppata centrale condita da una carica avversaria, libera con un filtrante il taglio in area di Vanin che viene trattenuto vistosamente da capitan Blondett. Per il signor Sacchi di Macerata è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Pià che trafigge Tozzo alla sua sinistra al minuto 28  per il pari giallorosso.

I veneti non arretrano di un centimetro e un minuto più tardi è Cunico a sfiorare il secondo vantaggio con una conclusione a giro dal limite che impegna Benassi. Il Lecce si riversa in avanti e su calcio di punizione battuto da Pià, Esposito è bravo a fare la torre per l’accorrente De Rose che sparacchia centralmente trovando l’intervento plastico dell’estremo difensore.

Un primo tempo elettrizzante vede le squadre rispondere colpo su colpo e al 33° ,il duo Corazza-Della Rocca mette i brividi ai supporters salentini con quest’ultimo che calcia di poco alto da posizione decentrata.

Nei minuti finali il Lecce va vicino al gol complice il velenoso cross di Tomi: il terzino arriva sul fondo e mette in mezzo un pallone teso che non trova la deviazione vincente dei compagni di un soffio.

La prima frazione si chiude con la seconda sortita offensiva dell’attacco veneto e questa volta è Corazza a concludere di poco fuori dallo specchio, dopo l’assistenza del compagno di reparto Della Rocca.

Nella ripresa, pronti via e gol annullato a Pià per presunta posizione di offside: il brasiliano raccoglie il traversone perfetto di Vanin che stacca di testa con la palla che si infila sotto il sette.

Dal cinquantesimo in poi sale in cattedra lo show di Tomi, il quale, nell’arco di una manciata di minuti confeziona due palle gol: la prima conclusione è strozzata ma di un pelo non favorisce l’inserimento di Pià; la seconda, scaturisce da un rimpallo in area al termine di un’azione personale di Falco, che mette il terzino nelle condizioni di calciare indisturbato da pochi passi mancando ancora una volta la porta di Tozzo.

Il Portogruaro abbassa i ritmi e la squadra di Lerda spinge sino al 2-1 firmato Vanin: un indiavolato Tomi semina il panico sull’out di sinistra  e mette l’ennesimo pallone nel mucchio trovando la deviazione vincente di Vanin con la collaborazione di capitan Giacomazzi.

Il Lecce prende in  mano il pallino del gioco e al 73° sfiora il terzo gol con Bogliacino che manca clamorosamente l’impatto con la palla dopo un pregevole palleggio di Pià.

Inizia la girandola di cambi e Lerda sostituisce Vanin con il giovane Sevenzato il quale, al minuto 74 al termine di un dribbling, serve Giacomazzi che fa la barba al palo con il destro.

L’urlo strozzato in gola del subentrato Malcore, colpevole di aver ciccato il gol del possibile 3-1 a tu per tu con Tozzo, chiude la partita col triplice fischio di Sacchi che consente al Lecce di consolidare il primato in classifica con 25 punti.