E’ certamente positiva – dichiara l’on. Alfredo Mantovano – la tempestività e la determinazione con la quale il presidente del Consiglio, con l’incontro di oggi e col provvedimento annunciato per domani, intende affrontare la questione Ilva.

L’obiettivo dell’equilibrio fra tutela della salute e la garanzia per occupazione, derivante dalla ripresa dell’attività produttiva, non può però prescindere da un dato obiettivo: il sequestro del 26 luglio, dopo la rinuncia a impugnare l’ordinanza del Tribunale del Riesame, ha acquisito il carattere del giudicato (per lo meno fino a quando il giudizio non entrerà nel merito). Può un provvedimento amministrativo come l’Aia superare un giudicato, sia pure cautelare? Evidentemente no. Se all’Aia viene conferito valore di legge, come sembra farà il decreto che il governo si appresta a varare, il problema sarà superato?

Confido nel lavoro di queste ore degli uffici legislativi, oltre che nella volontà espressa dal premier Monti di evitare conflitti fra istituzioni, perché non si corra il rischio di ritrovarsi più oltre al punto di partenza, magari a seguito di un conflitto di attribuzione accolto. Proprio perché sono in gioco beni così importanti, l’intervento normativo dovrà tendere nella sostanza a rendere le prescrizioni della nuova Aia il più possibile vicine a quelle dell’autorità giudiziaria, e a togliere da subito ogni ragione di dialettica fra poteri dello Stato.