Gli uffici della direzione dell’Ilva di Taranto sono stati occupati da alcune centinaia di operai questa mattina dopo la proclamazione dello sciopero in conseguenza della decisione dell’azienda di sospendere l’attivita’ dopo i nuovi arresti e i provvedimenti di sequestro dei prodotti finiti e semilavorati.

Gli operai, dopo aver organizzato un corteo interno al quale hanno partecipato sia quelli impiegati nell’area a caldo sia quelli dell’area a freddo, hanno occupato di fatto tutta la palazzina che ospita la direzione dello stabilimento e ora stanno decidendo come proseguire la protesta. “Non hanno voluto trovare una soluzione, governo e azienda continuano ad usarci – dicono alcuni di loro – e a rimetterci siamo soltanto noi e questa citta’. Cosi’ non puo’ continuare.” Al momento gli operai non sembrerebbero intenzionati a mettere in atto blocchi stradali, anche se attendono l’esito dell’incontro con i vertici dell’azienda. “Cosa accadra’? Non lo sa nessuno – dicono – qui si naviga a vista”.
Dopo aver occupato la direzione dello stabilimento Ilva di Taranto, gli operai hanno convinto anche gli impiegati dell’Ufficio personale a lasciare gli uffici. Una delegazione di una decina di persone e’ poi riuscita a salire al primo piano della palazzina per parlare con il direttore dello stabilimento. I cancelli sono aperti e non c’e’ alcun controllo. Continuano i presidi nei pressi di alcune portinerie. Lo sciopero e’ stato proclamato da Fim Fiom e Uilm, ma non ci sono bandiere sindacali.

 

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