Nella giornata di ieri, il sostituto procuratore Massimiliano Carducci, pm titolare dell’indagine, ha conferito un incarico peritale all’ingegnere informatico, Sergio Civino, di esaminare il contenuto delle sim card dei telefonini della donna

 

(iscritta sul registro degli indagati con le accuse di rapina e tentato omicidio) e dell’imprenditore. L’ingegnere avrà a disposizione sessanta giorni per depositare le conclusioni della consulenza e le operazioni peritali scatteranno nei prossimi giorni. Parallelamente agli accertamenti disposti dalla Procura, gli agenti del Commissariato di Gallipoli, guidati dal dirigente Emilio Pellerano, continuano nel loro lavoro.

Prevedibilmente, non si tralascia alcuna pista e gli investigatori proseguono a scandagliare due fronti: la traccia lavorativa e professionale dell’imprenditore per cercare di capire se Mauro avesse avuto frizioni o problemi anche di carattere economico con qualche suo interlocutore e il fronte della vita privata dell’uomo.

L’imprenditore, subito dopo l’aggressione, venne immediatamente trasportato presso il “Vito Fazzi” dove si trova ricoverato in condizioni sempre disperate e le sue possibilità di rimanere in vita rimangono appese ad un esile filo di speranza.

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