Un poliziotto in servizio presso la questura di Brindisi, addetto alla gestione del servizio mensa, è stato condannato ieri in primo grado a 2 anni e 2 mesi di reclusione per appropriazione indebita e falso.

Si tratta di un 50enne di Trepuzzi, attualmente in servizio, difeso dall’avvocato Paolo Tondi, accusato di aver intascato somme pari a qualche centinaio di euro che avrebbe dovuto invece versare alla tesoreria competente. L’agente respinge le accuse e ha annunciato appello. In particolare era il denaro dei ticket per i pasti. L’uomo avrebbe inoltre prodotto false ricevute. A pronunciarsi  il Tribunale di Brindisi che ha dimezzato la pena richiesta dal pm Valeria Farina Valaori che aveva chiesto una condanna a 4 anni. Le indagini sono state avviate in seguito ad accertamenti interni e sono state inoltre condotte dalla polizia postale di Brindisi.