Rimane agli arresti domiciliari Alessandro Corrado Piccione, il 40enne di Nardò, che, nel pomeriggio di giovedì, travolse con la sua auto il corpo di Antonella Bisanti, la 47enne, davanti alla sua abitazione, al civico 8 di via Don Gregorio Gaballo, a Nardò.

E’ quanto deciso dal gip Carlo Cazzella, all’esito dell’interrogatorio di convalida durato circa un’ora. Il giudice ha così respinto la richiesta del sostituto procuratore Giovanni De Palma che aveva sollecitato la custodia cautelare in carcere. L’accusa, però, rimane sempre quella di tentato omicidio. Nel corso dell’interrogatorio, Piccione, assistito dall’avvocato Ezio Maria Tarantino, ha dichiarato di aver investito la signora Bisanti ma di averlo fatto senza mai voler mettere in pericolo la sua vita. Inoltre, il 40enne ha chiarito alcuni punti ancora poco chiari sulla dinamica dell’incidente. La Procura, dal canto suo, ha già annunciato di voler appellare la decisione dinanzi ai giudici del Tribunale del Riesame. Sino alla giornata di sabato, Piccione rispondeva di lesioni gravissime, fuga in seguito ad incidente ed omissione di soccorso. Le condizioni di salute della donna insieme agli ulteriori approfondimenti d’indagine hanno poi convinto il sostituto procuratore Giovanni De Palma a riformulare il  capo d’imputazione. Sempre nella giornata di sabato, gli agenti del commissariato di Nardò provvidero al sequestro cautelativo di una pistola, una “Beretta” calibro 9 per 21 che il 40enne deteneva regolarmente. Nei prossimi giorni, poi, verrà eseguita una perizia tecnica sulla Toyota Corolla blu, il mezzo con cui l’uomo investì la Bisanti. Nel frattempo, le condizioni della donna rimangono sempre molto critiche. Si trova in coma farmacologico sempre attorniata dall’affetto dei propri cari.

 

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