Filomena D’Antini, assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Lecce, commenta le presentazioni di libri di autori diversamente abili in occasione della diciottesima edizione della Città del Libro: “Prende il via il prossimo mercoledì 21 novembre la diciottesima edizione della rassegna nazionale degli autori e degli editori “Citta del Libro 2012” e quest’anno, per la prima volta, la rassegna si è arricchita di uno spazio dedicato a valorizzare le esperienze e le sensibilità di autori che vivono in prima persona la condizione di diversamente abili”. 

“Sei appuntamenti unici grazie ai quali impareremo a conoscere sei storie di persone eccezionali, che hanno fatto della loro condizione fisica il punto di partenza per ripartire ed affermarsi. Sei interessanti incontri in cui ci confronteremo con sei diverse sensibilità e con sei modi diversi di affrontare la condizione di diversamente abile”,  specifica l’assessore provinciale alle Politiche sociali.

Continua l’Assessore: “Personalmente seguirò l’appuntamento di Simona Atzori autrice di “Cosa ti manca per essere felice”, delicato romanzo che verrà presentato mercoledì 21 novembre alle ore 10 nella Sala Nostra Signora dei Turchi,  in cui l’autrice racconta come in realtà a lei, nata senza braccia, non è mancato nulla e come questa sua “diversità” non è stata mai vissuta come una scusa o un alibi. Questa storia raffinata racchiude un messaggio fortemente positivo che tutti noi dovremmo ascoltare. L’autrice più volte sottolinea nel romanzo come nella vita bisogna guardare a quello che c’è, non lamentarsi per ciò che non si ha, perché comunque ogni vita è un dono straordinario e non deve essere sprecato”.

“Sarò, inoltre, presente venerdì 23 novembre alle ore 20, all’incontro che si svolgerà nella Sala Pinocchio, per l’appuntamento con  Igor Salomone ed il suo libro “Con occhi di padre” che racconta il percorso d’amore che lo lega a sua figlia Luna. Una figlia che l’autore nelle pagine di questo diario descrive simpatica, testarda, buffa, insopportabile, bella, dolcissima e … disabile”.

“Sono certa che questi incontri rappresentano una esperienza di vita forte, capace di coinvolgere emotivamente nel profondo. Saranno dei momenti di riflessione che ci aiuteranno a capire meglio noi stessi e a guardare la vita con una nuova prospettiva”, conclude Filomena D’Antini Solero.

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