La Lupiae Servizi, società in house del comune di Lecce è in mobilitazione per via del ritardo sui pagamenti e per le nuove direttive sulla spending review che ne prevedono il passaggio ai privati. Oggi l’incontro tra il sindaco Perrone e le sigle sindacali ne hanno ipotizzato nuovo futuro assetto: resta pubblica ma subirà, probabilmente, riduzioni delle ore lavorative

 

Minacciavano di occupare il Comune, i lavoratori della Lupiae che questa mattina si sono ritrovati nei pressi di Palazzo Carafa, dopo la nota ricevuta in cui si traslava il pagamento degli stipendi, dal 10 (domani) a fine mese. La situazione della partecipata, inoltre, fa i conti con le direttive governative che prevedono la soppressione delle società in house e il passaggio alla gestione privata. A meno che non si tratta di società che rispondono ad esclusivo interesse pubblico. In tal caso si può mediare ed è questo il percorso che il Comune di Lecce intende intraprendere.

Lo hanno concordato le parti attraverso un verbale, con il quale si stabilisce di non ricorrere più all’Authority del Ministrero per mantenere la Lupiae pubblica, ma di rimodulare il Piano industriale con il quale si sottolinea la pubblica utilità di tutti i servizi della società. Si tratta della norma giuridica riconosciuta dal Ministero che permetterebbe  alla Lupiae la sopravvivenza come società partecipata a totale capitale pubblico e che svolge esclusivamente servizi di pubblica utilità. “Questo si può fare solo reiterando il Piano industriale – ha dichiarato la segretaria generale Filcams Cgil di Lecce, Valentina Fragassi – noi approviamo il  percorso che permette alla Lupiae di rimanere pubblica, ma non abbiamo dato nessun beneplacito all’iniziativa dell’amministrazione. Vogliamo prima verificare le modifiche al Piano industriale, che visioneremo nel prossimo incontro con il sindaco”. Rimane tuttavia il problema del taglio ai trasferimenti statali e che non permettono più alle casse comunali di poter far fronte alle spese per la partecipata. “I sacrifici si devono fare – ha commentato Perrone –  conseguentemente ai provvedimenti sulla spending rewiev il comune non ha più i finanziamenti che permettono di lasciare la situazione invariata”. A fronte della sopravvivenza della Lupiae, dunque, fermo restando il mantenimento del posto di lavoro per tutti, si preannuncia una riduzione delle ore lavorative.  Si tratterebbe del compromesso per la sopravvivenza ma le trattative non sono ancora concluse, i sindacati incontreranno il sindaco venerdì prossimo per visionare il nuovo Piano industriale. Sul ritardo dei pagamenti, il sindaco ha preso l’impegno di far fronte nei prossimi giorni.

 

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