Venerdì 30 novembre alle ore 19.30, al Must, il Museo Storico di Lecce, (via degli Ammirati, 11) si terrà il vernissage di Mustintime, inaugurazione della mostra permanente, che durerà quattro mesi e sarà arricchita da eventi collaterali dedicati all’arte, alla cultura e al design.

L’evento, organizzato dall’Associazione id&a e dal Must, curato dall’artista creativa Monica Righi in collaborazione con l’architetto Andrea Novembre, è promosso dal Comune di Lecce, con il patrocinio dell’Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia.
In occasione dell’inaugurazione di Mustintime si terrà una performance artistica curata in collaborazione con CPA/rt, che simulerà un vero e proprio matrimonio: quello fra arte del fare e design. L’atto, del quale saranno seguiti i tempi scenici, sarà la celebrazione di un rito tradizionale riletto in chiave contemporanea, che vedrà la partecipazione della regista e “testimone” Lina Wertmuller.
MUSTinTIME nasce come nuovo concept museale, con lo scopo di promuovere la produzione artistica come leva di supporto territoriale, nell’ottica di creare un sistema in grado di realizzare produzioni innovative legate alla tradizione, alle risorse e alla cultura locale.
Lina Wertmuller – madre dell’arte, che con il suo sguardo tagliente e acuto ha saputo disegnare un’Italia sempre in lotta con la propria identità – parteciperà come testimone al matrimonio tra Arte del Fare e Design, incarnando perfettamente quella figura in controtendenza necessaria a tradurre l’essenza di MUSTinTIME.
MUSTinTIME è un progetto del MUST – Museo storico della città di Lecce, e l’Associazione Id&a, che sostiene il design a supporto del territorio.
Il Salente, che conserva la propria identità e quell’antica energia del “saper fare”, rappresenta anche grazie ai suoi artisti il luogo ideale per un evento che si pone come portatore dell’autenticità territoriale in contrapposizione alla serialità tipica di quest’epoca.
“Questa è, oggi, Lecce – afferma il sindaco Paolo Perrone – una Capitale Europea della Cultura e dell’Arte che aspira a un giusto riconoscimento formale del suo status e che è in grado di attrarre a sé, oltre ai flussi turistici, anche i creativi che vengono dal resto del mondo. Una piccola Barcellona, fatte ovviamente le dovute proporzioni e differenze, capace di produrre e rimescolare fermenti e palpiti, per offrire a chi si nutre di arte, cultura e creatività uno spaccato della sua intima natura di città gioiosa, multiculturale e senza latitudine. Anche noi crediamo che questi ingredienti siano il motore dello sviluppo del Terzo millennio”.
“In un territorio come il nostro, spesso ricordato solo per le sue bellezze paesaggistiche e poco conosciuto in termini ‘produttivi’ – afferma Andrea Montinari, CEO Vestas Hotels & Resorts e Presidente dell’Associazione Id&a – vogliamo mostrare cosa vuol dire credere nell’antica energia del ‘fare con arte’. La mostra mette in scena un principio: recuperare l’identità dei luoghi attraverso la manualità, contrastando serialità e meccanizzazione del prodotto. Le diverse dinamiche, del dialogo spesso complesso fra tradizione e innovazione, vengono mostrate all’interno di questo progetto, che propone eventi collaterali che ne mostrino i meccanismi e permettano, al contempo, una riflessione comune”.
“La mostra è una vetrina per le produzioni artistiche locali che nascono dalla tradizione artigianale pugliese e approdano nell’arte applicata, nella moda e nel design – afferma Nicola Elia, curatore del Must. Uno degli elementi più interessanti dell’evento, al di là del suo concept e della sua articolazione, sta nel fatto che insieme con l’associazione Id&a, siamo riusciti a realizzare un piccolo miracolo: un progetto concreto di collaborazione tra pubblico e privato in ambito artistico e culturale, valorizzando esclusivamente le migliori risorse del territorio”.
L’evento è patrocinato dalla Regione Puglia – Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo e promosso dal Comune di Lecce.
MUSTinTIME si presenterà come un percorso spazio/temporale tradotto visivamente dalla messa in scena di un matrimonio: quello fra Arte del Fare e Design. Articolata in due atti, vernissage e finissage, la mostra sarà scandita da eventi collaterali a cadenza periodica.
Vernissage • Matrimonio Atto 1° • Allestimento Mostra
L’atto performativo, curato in collaborazione con CPA/rt 4 Global Wellness, simulerà un matrimonio tradizionale, rispettandone i tempi scenici. Le sale del Museo saranno allestite ricreando l’effetto scenico delle navate di una chiesa, in cui l’altare sarà riservato ai 4 testimoni d’eccellenza.
Durante la cerimonia gli artisti partecipanti introdurranno i propri lavori come dono di nozze, creando il percorso di mostra. Ciascuna opera sarà contrassegnata dal titolo, dal nome, dell’autore e da una breve descrizione, punto di vista dell’artista sulla tematica dell’evento. Le sale ospiteranno degli artist’s hologram che, insieme al lavoro di videoart di uno degli artisti coinvolti, daranno vita alle sale della mostra creando un re-vernissage permanente.
Sempre a Lecce sabato 1 dicembre alle ore 11, Lina Wertmùller presenterà con la sua consueta ironia il libro: Tutto a posto e niente in ordine – vita di una regista di buonumore, l’autobiografia che racconta la sua vita nel suo straordinario mondo. Ironico e profondo, il racconto fa emergere la vitalità della regista, che ha dichiarato essere sempre stata dal lato solare della strada.
La mostra/evento si svolgerà da dicembre a marzo, quattro mesi di attività tra seminari e workshop in cui 20 artisti, impegnati nelle 6 arti protagoniste, faranno incontrare l’Antico e il Moderno, a livello sensoriale ed epidermico. Attori di una storia nuova, gli artisti si muoveranno all’interno di uno spazio onirico e fuori dal tempo.

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