Salò, la città passata alla storia come il cuore della Repubblica Sociale Italiana, proclamata nel ’43 da un morente regime fascista per ordine della Germania di Hitler, domenica pomeriggio sarà il teatro di un evento dalla portata storica decisamente meno rilevate, ovvero il confronto tra la squadra di casa, il Feralpisalò e il Lecce capolista del girone A della Lega Pro.

Dopo la sbandata subita a cavallo tra le gare con Pavia e Lumezzane in cui ha rimediato la prima sconfitta stagionale, la squadra di Lerda sembra aver ripreso il filo del discorso domenica scorsa nella vittoriosa sfida contro la Reggiana. Il cammino prosegue dunque con l’ennesima tappa lombarda contro una squadra in piena lotta per la salvezza.
Il Feralpisalò, diventato tale nel 2009 dopo la fusione tra il Ferlapi Lonato (squadra di Lonato del Garda) e l’A.C. Salò, è approdato nella Prima Divisione della Lega Pro lo scorso anno, grazie alla vittoria sul Pro-Patria nella finale play-off del campionato di seconda divisione 2010/11. Oggi la squadra guidata da Gian Marco Remondina non attraversa certo il miglior momento di forma: i lombardi sono reduci da un secco 3-0 sul campo del Carpi e prima del tonfo subito in casa della seconda in classifica ha racimolato un pareggio interno (2-2) contro il Portogruaro e ha rimediato un’altra scoppola, sempre 3-0, in casa del Sud Tirol.
L’ultima vittoria del Feralpisalò risale al 21 ottobre quando si impone per 1-0 sul campo del Tritium centrando il secondo exploit esterno del campionato. Per trovare invece l’unico successo casalingo bisogna ritornare indietro fino alla 4a giornata: la Reggiana, con un 2-1 al passivo, è l’unica squadra a capitolare allo stadio Lino Turina.
Il 4-3-3 di Remondina ha portato nelle casse dei lombardi un bottino di soli 12 punti, utili comunque a staccare il terzetto di coda Tritium, Albinoleffe e Treviso.
Giallorossi dunque ancora favoritissimi, anche se Lerda deve fare i conti con il pesante ko subito da Bogliacino, una defezione che scompagina gli equilibri offensivi salentini. Necessario tenere gli occhi aperti a Salò, anche perché dall’altra parte c’è un giocatore velenoso che può dare parecchio fastidio: si tratta di Emiliano Tarana, esperto attaccante esterno classe ’79 che, cresciuto nelle giovanili del grande Parma di fine anni ’90, ha costruito la sua carriera in provincia, partendo da Arezzo per poi vestire le maglie di Modena, Ancona e Piacenza, passando per la serie A, assaporata appena con la maglia del Perugia di Serse Cosmi. Le stagioni migliori di Tarana sono quelle al Mantova, squadra con cui il Toro di Sabbioneta disputa 5 campionati, dal 2005 al 2010, fino al fallimento della società virgiliana.
Al Lecce, concessa al Feralpisalò l’attenzione che merita, non resta che vincere.