Ruby resta senza avvocato nel processo che la vede imputata davanti al giudice di pace di Maglie, con le accuse di ingiurie e minacce nei confronti del titolare di un locale notturno salentino.

L’avvocato milanese Paola Boccardo (che ha assistito, insieme al legale leccese Tony Indino, la giovane marocchina Karima El Mahroug), ha fatto recapitare al Tribunale di Maglie la rinuncia al mandato, che è stata formalizzata nell’udienza di ieri mattina, durante la quale il giudice Specchia ha formalizzato la nomina di un avvocato d’ufficio, rinviando poi l’udienza al 25 gennaio a causa di un difetto di notifica. In quella data si celebrerà anche l’altro processo, che vede invece Ruby come parte offesa, chiamata dal giudice a testimoniare proprio il 25 gennaio. In questo secondo fascicolo sono indagati Mino Brandolino e Silvano Turco (assistiti dagli avvocati Francesca Conte e Giancarlo Vaglio), gestore e titolare del locale di Maglie in cui la ragazza avrebbe dovuto esibirsi il 13 marzo 2011. Il ritardo con cui Karima si era presentata alla serata, infatti, aveva determinato una violenta discussione tra la giovane e i gestori che l’avevano invitata in Salento, finita con denunce incrociate e l’apertura di due inchieste, concluse con la citazione a giudizio di tutti e tre gli indagati e l’avvio di due procedimenti penali paralleli. Entrambi i casi torneranno in tribunale il 25 gennaio.