Sono stati rinviati a giudizio Cosimo Antonaci, di Neviano e Luigi Santoro, di Galatina, con l’accusa di omicidio colposo in concorso per la morte di Mario Resta, 44enne di Soleto, rimasto in coma dal 25 maggio del 2009 fino al 7 dicembre del 2010 quando l’operaio morì a seguito delle gravi ferite riportate nel corso di un incidente sul lavoro.

Il processo si aprirà il prossimo 13 marzo dinanzi al giudice del Tribunale di Galatina. L’approfondimento dibattimentale è stato sollecitato dal gup Cinzia Vergine che ha respinto la richiesta dell’avvocato di parte civile, Carlo gervasi, di disporre un supplemento d’indagine. Santoro, in qualità di Presidente dell’Associazione Sportiva U.S.Olimpia e Antonaci, proprietario ed utilizzatore di un camion dotato di braccio pompa per calcestruzzo, avrebbero provocato a Resta(titolare dell’omonima ditta attiva nell’edilizia), violando le norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, inizialmente lesioni personali gravissime consistite nel rimanere per alcuni mesi in coma, totalmente paralizzato e per aver perduto l’uso della parola e successivamente il decesso.

In particolare l’Olimpia avrebbe ricevuto dal Comune di Galatina un terreno sul quale veniva autorizzata la recinzione e la realizzazione di alcuni impianti sportivi ed avrebbe proceduto alla realizzazione della base degli spogliatoi in calcestruzzo armato omettendo di nominare, in presenza di più ditte esecutrici dei lavori, un coordinatore in fase di esecuzione dell’opera. Per cui, durante la gettata in cemento armato della base degli spogliatoi, il braccio della pompa manovrata da Antonaci avrebbe urtato o si sarebbe avvicinato pericolosamente ai cavi elettrici provocando una sfiammata.

Nell’ambito della stessa inchiesta Antonio Palumbo, 40enne di Galatina, legale rappresentante dell’Associazione Sportiva A.S.D. Virtus Galatina Calcio, lo scorso 8 febbario, è stato condannato con l’accusa di omicidio colposo ad un anno e quattro mesi di reclusione, beneficiando della sospensione della pena. I neo imputati sono difesi dagli avvocati Roberto De Matteis, Luigi Costantini, Domenico Palmieri e Anna Maria Congedo.

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