La stagione che stiamo vivendo – afferma il Movimento regione Salento  in una nota -richiede una riflessione attenta sulla prospettiva riformista che serve al Paese. L’Italia per ripartire e uscire dalla crisi economica, politica e culturale che la soffoca da anni ha bisogno di una nuova vision, di una riorganizzazione  delle Amministrazione periferiche a partire dalle Regioni.

Con queste premesse e questi auspici il Movimento Regione Salento ha organizzato e promosso una tavola rotonda sul tema “La Frontiera del Neoregionalismo e del federalismo funzionale – per un’Italia più efficiente ed Europea”.
All’incontro hanno dato il loro contributo illustri personalità politiche a livello nazionale e regionale: l’On. Marco Pannella leader dei Radicali, la Senatrice Adriana Poli Bortone, Presidente di Grande Sud, Paolo Pagliaro, Presidente del Movimento Regione Salento e Pier Luigi Portaluri, Ordinario di Diritto Amministrativo nell’Università del Salento.
I relatori hanno risposto alle domande di Marco Renna, confrontandosi sui temi politici più urgenti, partendo dall’attualità e cioè dal Riordino delle Province (soppressione e accorpamento) per finire ad una prospettiva di mediazione riformista da inserire nel quadro politico europeo.
Emerge una realtà profondamente contraddittoria, fatta di rinunce e incapacità della classe politica a fare la cosa giusta, ovvero l’interesse del cittadino, sempre più suddito e meno cittadino attivo, sempre più vessato e meno protagonista del tempo che si vive.
L’opportunità del Federalismo, l’ipotesi di rinnovamento dell’architettura amministrativa dello Stato, l’alleggerimento burocratico, la rigenerazione della politica, sono questioni che restano sullo sfondo di un’Italia vecchia e spesso insensibile alla necessità di cambiamento che l’Europa chiede e il mondo pretende. La proposta di un nuovo Regionalismo, più in linea con i tempi e più vicino alle debolezze dei territori, può essere il giusto contrappeso alla centralità di uno Stato che non funziona in modo efficiente.
Il Movimento Regione Salento, nel suo percorso di formazione politica per il territorio ha voluto dare un apporto sostanziale e non di maniera al dibattito che sta spaccando il territorio, costretto ad accontentarsi del solito minestrone insipido.