Piange a dirotto Sabrina Misseri. La 28esimaudienza oggi in Corte d’Assise a Taranto sul delitto di Sarah Scazzi – la quindicenne uccisa ad Avetrana il 26 agosto del 2010 – si apre proprio con le dichiarazioni della 24enne, cugina di Sarah. La madre di Sabrina, invece, Cosima Serrano, decide di non parlare davanti al giudice.

Sabrina, nella sua testimonianza fiume ricostruisce, incalzata dalle domande del pm Mariano Buccoliero, i rapporti con la cuginetta, con Ivano, e ripercorre le ore del pomeriggio del 26 agosto. Una deposizione, quella di Sabrina, interrotta piu’ volte dalle lacrime. “Sono innocente”,ha ripetuto singhiozzando e a piu’ riprese Sabrina Misseri. E ha ribadito: “Io non c’entro niente”.”Reputavo Sarah una sorella minore, non una cugina, e la trattavo di conseguenza. Qualche rimprovero si’, ma non litigi” ha detto Sabrina. Poi, rispondendo a proposito del rapporto con Ivano Russo, il ragazzo conteso fra Sabrina e Sarah secondo la ricostruzione dei fatti, Sabrina ha aggiunto: “Ivano mi piaceva, c’era anche attrazione fisica ma non ero innamorata di lui”. Quindi ha confermato un rapporto sessuale con Ivano, “comunque non completo” ha subito aggiunto. Sabrina, inoltre, ha escluso il litigio, la sera prima del delitto, con la piccola Sarah, dicendo, invece, che si sarebbe trattato solo di un rimprovero. Ha ammesso non aver consegnato immediatamente i diari della cugina ai Carabinieri, sbagliando di comune accordo con gli zii. Si trattava dei diari in cui Sarah ammetteva la ‘cotta’ presa per Ivano Russo. Tra le lacrime Sabrina ha anche detto che per l’omicidio non centra niente il movente della gelosia. E che e’ stata fatta confusione tra protezione e gelosia. Poi, sempre tra le lacrime, ha aggiunto: “Ho fatto due anni di prigione da innocente”. L’udienza e’ stata infine aggiornata al 26 e 27 novembre prossimi per l’esame e il controesame delle dichiarazioni rese oggi da Sabrina Misseri nell’interrogatorio durato circa sei ore.

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