Colpo di scena nel corso dell’incidente probatorio nell’ambito dell’omicidio di Valentino Spalluto, il 20enne di Surbo ucciso nell’agosto scorso nei pressi di Piazza Palio con alcuni colpi di pistola.

Alla sbarra, lo ricordiamo si trova Salvatore Andrea Polimeno. In giornata sono state ascoltate la cognata dell’imputato e la madre della donna che con le loro dichiarazioni hanno inchiodato il giovane leccese quale presunto omicida. In particolare, nel corso dell’ascolto, è stata la cognata a ritrattare ogni accusa dicendo di non ricordare affatto quanto successo quel giorno. Più chiara la deposizione della donna più grande. Si è contraddetta solo in alcune circostanze confermando in maniera attendibile quanto già dichiarato nel corso degli onterrogatori forniti agli agenti di polizia. In aula erano presenti gli avvocati difensori dell’imputato, Giovanni Battista Cervo e Anna Luigia Cretì, mentre nei corridoi erano presenti la madre e la sorella di Polimeno che hanno ancora una volta ribadito la completa estraneità del 23enne nell’omicidio. Certo a questo punto, la ritrattazione di uno testimoni considerata chiave dall’accusa, rappresentata dal pm Carmen Ruggiero, modifica l’impianto finora uscito indenne dal Riesame. E nella giornata di venerdì, poi, presso la Procura dei Minori, sarà la volta dell’ascolto protetto dei testimoni minorenni che hanno indicato in Polimeno il giovane che si trovava sullo scooter nei pressi di Piazza Palio.

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