Furto aggravato continuato: questa è l’accusa che ha fatto scattare le manette ai polsi di Margari Pietro, 54 anni di Galatina, operaio presso lo stabilimento Colacem.
Stando alla ricostruzione della polizia del commissariato di Galatina, negli ultimi tempi, presso lo stabilimento Colacem di Galatina , periodicamente si stavano verificando dei furti di cavi di rame,  utilizzati per la messa a terra posta nei cunicoli o di rotoli  custoditi all’interno dei magazzini.

Per questo motivo, è stato disposto un servizio di osservazione per acciuffare i colpevoli. E questa mattina, alle ore 6,10, all’uscita dei dipendenti, al termine del turno di servizio, i poliziotti hanno fermato, un’auto condotta dal 54enne. Nel corso del controllo,  nel cofano e nell’abitacolo del veicolo venivano rinvenuti diversi metri di cavi elettrici, tagliati a pezzi,  per complessivi 274 chilogrammi. La successiva perquisizione domiciliare eseguita  nell’abitazione del 54enne,  consentiva di rinvenire altri cinque Chilogrammi dello stesso cavo. Il tutto veniva sequestrato e in sede di denuncia veniva restituito al legittimo proprietario. L’uomo ora si trova ai domiciliari

Mentre con l’accusa di tentato furto aggravato, sono scattate le manette ai polsi di Marsigliante Davide, 33enne di Casarano, già noto alle forze dell’ordine. L’episodio è avvenuto questa mattina quando un agente della Polizia di Stato in servizio a Gallipoli, ha allertato i carabinieri di Casarano, della sospetta presenza di un uomo che si aggirava in prossimità di cavi di rame presenti nel vecchio depuratore d’acqua di proprietà comunale. Prontamente intervenuti i militari lo hanno colto con le mani nel sacco. Ora, anche , il 33enne si trova agli arresti domiciliari.

 

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