“Ci fa piacere apprendere dalle pagine del Sole 24 ore che la ricetta di Nichi Vendola per salvare l’Italia si basa su due capisaldi: abbattere il peso fiscale su lavoro e imprese; barra ferma sul rigore che deve essere addirittura vessatorio sulla spesa corrente.

Ci chiediamo però perché questa ricetta il Presidente non l’abbia applicata in Puglia nei suoi otto anni di Governo e abbia, invece, fatto esattamente il contrario: tasse regionali altissime e che pesano per ben 338 milioni di euro l’anno su famiglie e imprese; spesa corrente e discrezionale inalterata, quando non aumentata, con tagli ai servizi e non agli sprechi”.
Lo dichiara in una nota il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese, che aggiunge: “Su questi temi Vendola non è credibile, lui non si affaccia oggi sulla scena politica, ma governa la Puglia da otto anni e, alla prova dei fatti e nei panni di Governatore, in Puglia ha fatto esattamente l’opposto di quel che dice di voler fare in Italia. Anche i target di spesa dei fondi comunitari sono stati raggiunti e superati ricorrendo a centinaia di cosiddetti ‘progetti sponda’, quindi non interventi strategici che andranno ad incidere positivamente sulle infrastrutture o sulla qualità della vita dei cittadini e, peraltro, se sono stati rispettati i tempi previsti dalla Ue, il merito più che della Regione è degli Enti attuatori.
Ma quel che appare discutibile è che oggi Vendola dica che per ‘curare’ i mali dell’Italia “bisogna essere vessatori sulla spesa corrente e abbattere il peso fiscale su lavoro e imprese”. Ci aspettiamo a questo punto – conclude Palese – che nel prossimo Bilancio di previsione della Puglia vengano eliminate tutte le tasse regionali a carico di famiglie e imprese e venga ridotta almeno alla metà la spesa corrente che, invece, ad oggi resta intatta tanto che per cofinanziare gli interventi con fondi comunitari, la Giunta Vendola ha deciso di ricorrere allo sforamento del Patto di Stabilità interno 2012”.

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

due × 3 =