“Diversi piccoli imprenditori e maestri artigiani della città hanno dimostrato di aver compreso appieno lo spirito del mio appello. In pochissime ore, infatti, abbiamo chiuso la questione “sponsorizzazione presepe” grazie alla disponibilità di operatori economici che non rientrano certamente nella grande rete commerciale e industriale della città, e che quindi non godono di notorietà o di visibilità mediatica

, ma che rappresentano il tradizionale tessuto economico locale. Maestri artigiani ancora operativi e in pensione, piccoli imprenditori che, tempestivamente, hanno fatto sapere di voler mettere a disposizione le proprie maestranze, gli strumenti di lavoro e i mezzi per contribuire a realizzare il presepe. Li ringrazio sentitamente uno ad uno, perché grazie alla loro sensibilità la comunità di Lecce non rinuncerà ad un simbolo della tradizione natalizia in una cornice tanto suggestiva quanto affettiva per tutti noi.
La crisi economica ha investito tutti; è un dato oggettivo. Il mio appello non ha lasciato grandi margini di tempo ai destinatari; anche questo, è un dato di fatto. L’esito di questa mia iniziativa, però, ha dimostrato a tutti noi che lì dove non arriva il calcolo ragionato, a volte arriva il cuore”.

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