“I Senatori della Repubblica Salvo Fleres (Grande Sud), Donatella Poretti e Marco Perduca (Radicali Italiani), su sollecitazione dell’Ecologista Radicale Emilio Quintieri, hanno depositato un’Interrogazione Parlamentare al Ministro della Giustizia Paola Severino in merito al gravissimo pestaggio

avvenuto qualche tempo fa nel Carcere di Lucera ad opera del personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso la struttura penitenziaria.” Lo comunicano i senatori in una nota.

“I fatti erano stati denunciati alla Procura della Repubblica di Lucera dal detenuto Giuseppe Rotundo, abitante a Lecce, arrestato nell’ambito dell’Operazione “Cinemastore” condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Lecce su disposizione della locale Autorità Giudiziaria.

Accertamenti in merito sono stati disposti anche dalla Procura della Repubblica di Lecce informata dell’accaduto dall’Avvocato Elvia Belmonte del Foro di Lecce, difensore di fiducia del detenuto Rotundo che ha delegato per l’esecuzione personale specializzato della Polizia Scientifica in servizio presso la Questura di Foggia.

Il Procedimento Penale istruito dal Pubblico Ministero Pasquale De Luca è stato definito con la citazione diretta a giudizio del Sovrintendente Pasquale De Gennaro, dell’Assistente Capo Francesco Benincaso e dell’Assistente Capo Vincenzo Leone, tutti appartenenti alla Polizia Penitenziaria ed in servizio presso la Casa Circondariale di Lucera.

Tutti devono rispondere, in concorso tra loro, di aver abusato dei mezzi di correzione o disciplina in danno di Giuseppe Rotundo, a loro affidato per ragione di vigilanza o custodia, che aveva profferito parole offensive nei confronti dell’Assistente Capo Benincaso, insieme portandolo in una cella di isolamento, costringendolo a spogliarsi e colpendolo con calci e pugni in varie parti del corpo; di aver sottoposto a misure di rigore non consentite dalla Legge il detenuto Rotundo Giuseppe di cui essi avevano la custodia, insieme invitandolo a seguirli in una cella di isolamento e là colpendolo con calci e pugni in varie parti del corpo ed infine per avergli cagionato lesioni personali guaribili entro 40 giorni, insieme colpendolo prima con un pugno alla nuca, poi in faccia ed infine con calci e pugni su tutto il corpo, pure facendolo cadere a terra in uno stato di incoscienza, così procurandogli “ematoma avambraccio destro, emitorace sinistro con graffi, vistoso ematoma ginocchio, gamba e caviglia destra, ematoma regione periorbitale bilaterale, emorragia oculare e orbitale bilaterale, tumefazione regione frontale destra, ematoma regione mandibolare sinistra; con l’aggravante di aver commesso il fatto con abuso dei poteri, o con violazione dei doveri inerenti ad una pubblica funzione o a un pubblico servizio.” L’Udienza si terrà innanzi al Giudice Monocratico del Tribunale di Lucera il prossimo 5 marzo 2013. Pare che oltre al detenuto anche l’Associazione Antigone Onlus interverrà nel processo costituendosi parte civile contro gli imputati.

Ad ogni modo anche il detenuto Rotundo, in un separato ed autonomo Procedimento Penale, è stato rinviato a giudizio per violenza e minaccia e lesioni ai tre Pubblici Ufficiali della Polizia Penitenziaria.

Attualmente nella Casa Circondariale di Lucera, a fronte di una capienza regolamentare di 156 reclusi, nonostante i diversi lavori di ristrutturazione nelle diverse aree detentive, sono ospitate circa 250 persone. Sembra che vi si siano verificati 5 ferimenti, 11 colluttazioni, 8 atti di autolesionismo, 3 tentati suicidi, 9 scioperi della fame, 1 fenomeno di violenza, resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale, 3 manifestazioni di percussione rumorosa dei cancelli. Il personale di Polizia penitenziaria sarebbe composto da 104 unità di cui 6 unità femminili (senza che vi sia un Reparto detentivo femminile). Sembra inoltre che le scale di ingresso ai Reparti detentivi ed in tutti gli altri posti di servizio dell’Istituto presentino dei limiti in termini di sicurezza in violazione della normativa prevista dal decreto legislativo n. 81 del 2008.

I Senatori Fleres, Poretti e Perduca durante la 826^ seduta a Palazzo Madama hanno esposto il tutto al Ministro della Giustizia Paola Severino con l’atto di Sindacato Ispettivo nr. 4-08586 chiedendo di conoscere se e di quali informazioni disponga in merito ai fatti ampiamente rappresentati e se questi corrispondano al vero ; se intenda, appurata la fondatezza delle notizie, verificare se vi siano ulteriori precise responsabilità di singoli agenti o funzionari dell’Amministrazione Penitenziaria, oltre a quelle sino ad ora rilevate dalla competente autorità giudiziaria, con particolare riferimento a coloro i quali abbiano autorizzato o tollerato la conduzione con la forza ed il relativo pestaggio del detenuto presso una cella di isolamento della Casa circondariale di Lucera ove sarebbe stato lasciato nudo per alcuni giorni e notti senza coperte e senza materasso ed in spregio di quanto prescrive l’ordinamento vigente e, se del caso, quali provvedimenti disciplinari intenda adottare nei confronti dei responsabili nonché dei tre agenti di Polizia penitenziaria già individuati e che attualmente sarebbero imputati di gravi fattispecie di reato dinanzi al Tribunale di Lucera in attesa della definizione del procedimento penale che li riguarda; quale risulti essere effettivamente la capienza regolamentare della Casa circondariale di Lucera e cosa il Ministro in indirizzo intenda fare per riportare urgentemente la popolazione detenuta ai livelli di ricettività legali e per rimuovere le illegalità strutturali segnalate nel presente atto di sindacato ispettivo in considerazione del fatto che queste ultime possono mettere in pericolo l’incolumità personale dei detenuti e del personale penitenziario operante; a quando risalga e cosa sia scritto nell’ultima relazione della competente Azienda sanitaria locale in merito alle condizioni strutturali della Casa circondariale di Lucera anche sotto il profilo igienico – sanitario e di sicurezza sui luoghi di lavoro; quali ulteriori provvedimenti intenda assumere per evitare che i detenuti siano sottoposti a trattamenti disumani, crudeli e degradanti che rischiano di far condannare ancora una volta lo Stato dalla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo per violazione della relativa Convenzione.”

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