Da almeno un paio di mesi sono in corso le ricerche volte ad individuare l’avversaria capace di insidiare la supremazia dei giallorossi. Molto presuntuosamente penso di averla intravvista nel corso del confronto di Pavia: L’avversario più insidioso per il Lecce è il Lecce stesso; non credo molto alle teorie secondo cui Pavia e Potogruaro

, per fare gli esempi più recenti, abbiano dimostrato che il Lecce può essere fermato o anche superato facendo uso di “armi” ed alchimie tattico-comportamentali particolarmente adatte all’uopo e dunque efficaci. Al contrario sono convinto che sia stato lo stesso Lecce, con il suo montante atteggiamento da squadra unta dal Signore, ad aver offerto la propria testa al boia di turno; quella testa che solo per fortuite circostanze non è caduta a Pavia.
Franco Lerda, a suo modo, lo ha confermato con la “cazziata a caldo” rivolta erga omnes!
Sarà opportuno allora verificare l’efficacia dello sfogo che a me è parso opportuno, anzi, necessario; verificare cioè se il messaggio è giunto a destinazione, se è stato accolto da chi di dovere,se è stato assimilato e metabolizzato. Lo sapremo in tempi brevissimi: la partita di metà settimana con il Lumezzane ci dirà se . . .

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