Si è trovata a tu per tu con due rapinatori che, col volto coperto da maschere di carnevale, erano entrati nella sua abitazione. Uno dei due era armato di pistola. Ed era addirittura un suo vicino di casa. Ma ai rapinatori è andata male e sono finiti in manette.

Gli arrestati rispondono ai nomi di Graziano Dell’Atti, 21enne neretino, e di Giorgio Conte, 20enne, anch’esso di Nardò, arrestati dagli agenti del commissariato locale con l’accusa di tentata rapina.
I fatti sono avvenuti nel pomeriggio di ieri in via Giuggola, dove vive da sola una 72enne. La donna era impegnata a parlare al telefono con una sua parente, quando si è ritrovata davanti i due malviventi. Il bandito armato di pistola, con una mossa fulminea, le ha strappato la collanina d’oro dal collo ed insieme al complice è poi fuggito. Nelle fasi concitate della rapina, la 72enne è riuscita a riconoscere in volto il rapinatore Dell’Atti, con quale dati i rapporti di vicinato in passato sierano anche scambiati delle cortesie, a cui si era abbassata leggermente la maschera che gli copriva il viso.
Contattata la polizia, la donna ha fornito una descrizione del bandito. Così sono partite le ricerche del bandito, rintracciato in casa del padre. Interrogato dagli agenti, il 21enne ha sostenuto di avere trascorso tutto il pomeriggio insieme al padre, ma non è stato creduto ed è stato condotto negli uffici del commissariato. Qui, Dell’Atti ha confessato di avere perpetrato la rapina insieme al complice, Giorgio Conte, e di avere venduto la collana in oro, raffigurante un’immagine sacra con alcune pietre preziose, ad un comproro della zona per 230 euro.
Subito dopo è stato rintracciato anche Conte, che ha consegnato spontaneamente una pistola giocattolo modello Beretta 925, simile a quelle in dotazione alle Forze Armate. Gli agenti hanno anche recuperato la somma ricavata dalla vendita del monile, mentre per i due amici sono scattate le manette.

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