Si terrà venerdì 23 novembre alle 21, al Politeama Greco, il secondo appuntamento per la Stagione Sinfonica e di Balletto d’Autunno dell’Orchestra Tito Schipa di Lecce, dedicata, quest’anno, a Pëtr Il’ic Cajkovskij e a Richard Strauss. Sul podio salirà il direttore artistico e principale, Marcello Panni, mentre solista al pianoforte sarà Lilya Zilberstein, moscovita di nascita e tedesca d’adozione. 

Parte del ricavato del concerto sarà a favore dell’Associazione Integra Onlus.

Il programma musicale della serata si apre con una breve Fantasia intitolata Ludwig del compositore napoletano Sergio Rendine, commissionata dal Teatro Comunale di Bologna ed eseguita per la prima volta nel novembre del 2004 dalla stessa Orchestra del Teatro sotto la direzione di Daniele Gatti. A seguire, l’Orchestra attingerà dal repertorio di Strauss per cimentarsi con il poema sinfonico Don Juan, il cui primo tema venne composto nel cortile dell’Abbazia di S. Antonio da Padova, luogo che visitò nel maggio del 1888. L’ispirazione per questo poema sinfonico venne a Strauss dall’omonimo testo di Nikolaus Lenau che narra le gesta di don Giovanni, famosa e simbolica figura di libertino che il fratello cerca disperatamente di condurre sulla retta via, lontano da una vita indegna.

La seconda parte della serata vedrà il coinvolgimento della Zilberstein, che torna a suonare con l’orchestra Tito Schipa ad un anno di distanza dall’ultima volta, eseguendo il Concerto n. 3 in re min. op. 30 per pianoforte e orchestra di Sergej Rachmaninov. Reduce da un soggiorno di riposo a Dresda, nell’autunno del 1908, Rachmaninov aveva accettato di effettuare la sua prima tournée americana in qualità di autore e di pianista. Il suo omaggio agli Stati Uniti fu questo concerto, che egli stesso interpretò in prima assoluta a New York il 28 novembre 1909 sotto la direzione di Walter Johannes Damrosch, e poco dopo sotto quella di Gustav Mahler, entusiasta dell’opera.

I biglietti come di consueto sono disponibili presso il botteghino del Politeama e presso il Castello Carlo V.