Sono stati condannati a tre anni di carcere ciascuno per ricettazione A.M., 30 anni e C.D.P., 31 anni, entrambi del posto. M. C., 26 anni, invece è stato assolto. Avrebbero venduto una ventina di mobili d’epoca, rubati dallo storico Palazzo Tanza, nel cuore della città.

Ma l’accusa di furto aggravato, inizialmente ipotizzata dalla procura è stata riqualificata dal giudice Giovanni Gallo del Tribunale monocratico di Galatina.

Non si avrebbe indatti prova prova del fatto che siano stati proprio gli imputati, nel marzo del 2010, a portare via dal Palazzo tutti quei pezzi di elevatissimo valore, poi rivenduti a restauratori della zona.

La denuncia presentata dai proprietari, avvisati da un custode dell’assenza della mobilia, avrebbe portato gli inquirenti a rintracciare rivenditori che avevano acquistato tutti quei pezzi d’epoca. Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Stefania Melissano, Domenica De Simone ed Agata De Paolis.

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